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Giro d’Italia: Zambanini, Moscon e Mattia Bais cercano gloria

Chi punta al grande risultato in una tappa, Edoardo Zambanini. Chi vuole provare a sorprendere, Mattia Bais. Chi ancora, ed è il caso di Gianni Moscon, sosterrà le ambizioni altrui con la propria esperienza e le proprie energiche pedalate.

Edoardo Zambanini, classe 2001 di Dro in forza al team Bahrain-Victorious
Edoardo Zambanini, classe 2001 di Dro in forza al team Bahrain-Victorious

Domani scatterà dalla Bulgaria l’edizione numero 109 del Giro d’Italia, che vedrà schierati ai nastri di partenza tre corridori trentini. Il più atteso è Edoardo Zambanini, che lo scorso anno mancò di un soffio il bersaglio grosso sul traguardo di Matera, dove fu preceduto di un “nulla” da un certo Mads Pedersen. Il primo successo tra i “pro” è maturo per il classe 2001 di Dro, che potrebbe trovare il terreno ideale anche nella tappa trentina, quella con arrivo ad Andalo (27 maggio). «Farò di tutto per essere protagonista in quella giornata» ha spiegato il talentuoso corridore della Bahrain-Victorious, che in stagione ha già conseguito ottimi piazzamenti, tra i quali una prestigiosa top 10 alla Milano-Sanremo.
Mattia Bais, classe 1996 di Nogaredo, sarà invece una delle frecce della Polti VisitMalta, formazione che quest’anno non curerà la classifica ma manderà all’attacco i propri corridori, in cerca di una giornata di gloria.

La presentazione del team Polti VisitMalta al Giro, con Mattia Bais primo da destra (foto Rcs Sport)
La presentazione del team Polti VisitMalta al Giro, con Mattia Bais primo da destra (foto Rcs Sport)

Quando si parla di fughe e di azioni dalla distanza, Mattia Bais è uno dei primi a essere chiamato in causa, a pieno titolo. Il corridore lagarino sogna di riuscire a emulare il fratello Davide, che nel 2023 riuscì ad alzare le braccia al cielo sul traguardo di Campo Imperatore. I due fratelli avevano disputato assieme le ultime quattro edizioni del Giro, ma quest’anno sarà al via solamente uno di loro.
Il terzetto trentino è completato da un corridore d’esperienza come Gianni Moscon. Dopo aver raccolto vittorie e soddisfazioni (le ultime arrivate nella stagione 2021), il corridore di Livo ora veste i panni del fidato gregario: toccherà a lui scortare il capitano della Red Bull-Bora Hansgrohe Giulio Pellizzari nelle fasi cruciali delle varie tappe.

Giulio Pellizzari (al centro) con Gianni Moscon alla sua destra (foto Rcs Sport)
Giulio Pellizzari (al centro) con Gianni Moscon alla sua destra (foto Rcs Sport)

L’esperienza di Moscon tornerà utile all’emergente marchigiano, che punta a conquistare un posto sul podio. «Sarebbe come una vittoria» ha dichiarato Moscon, che ha stretto un ottimo rapporto con il recente vincitore del Tour of the Alps. La parola ora passa alla strada.

Autore
Luca Franchini
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