Dilettanti
sabato 7 settembre 2019
CICLISMO
Bais da applausi al Giro del Friuli
di Luca Franchini

«Bais in fuga, Bais in fuga». Una frase che gli addetti di radiocorsa hanno pronunciato più volte, fin da quando Mattia Bais gareggiava nelle categorie giovanili, nella società ciclistica Mori prima, nella Forti e Veloci e nella Montecorona poi.
È stato così anche al Giro del Friuli Venezia Giulia internazionale per under 23 ed élite.
Non ha vinto, ma gli applausi più convinti del pubblico sul traguardo di Gorizia sono stati tutti per lui, al termine di una tappa – la terza delle quattro in programma – caratterizzata da pioggia e vento forte. E dalla fuga di Bais, ripreso a 400 metri dall’arrivo, alla fine quinto. Tra gli applausi.

La grinta del trentino Mattia Bais, attaccante nato
La grinta del trentino Mattia Bais, attaccante nato

Attaccante nato, il quasi 23enne corridore di Nogaredo è la perfetta incarnazione di tenacia e carattere, doti che nel ciclismo possono fare la differenza.
Lo si è visto nelle fasi clou della terza frazione della gara friulana, la impegnativa Pordenone-Gorizia di 178 km, che prevedeva i Gpm di cima Porzus e Castelmonte, a precedere il finale nel territorio del Collio friulano. Lì si sono avvantaggiati in tre, ovvero Paolo Totò (Sangemini), Matteo Jorgenson (Chambery) e Bais, che poi ha tentato l’assolo.

50 chilometri in fuga


Il trentino del Cycling Team Friulini se ne è andato in solitaria e ha raggiunto un vantaggio massimo di 1’17” sugli inseguitori, tanto da conquistare il primato virtuale della classifica generale.
Quando ha visto in pericolo la propria leadership, il francese Clement Champoussin si è lanciato all’inseguimento, seguito da un drappello di corridori.
Bais ha stretto i denti, al comando in solitaria per circa 50 chilometri. Gli sono mancati 400 metri. Proprio mentre vedeva avvicinarsi la linea d’arrivo, è stato infilato dagli inseguitori. Ha vinto Francesco Di Felice (General Store), davanti a Simon Pellaud (Iam), a Kevin Colleoni (Biesse Carrera) e al capoclassifica Champoussin (Chambery). Quarto a 4” Bais, che ha vestito la maglia verde di leader della classifica dei Gpm e a una tappa dal termine è terzo nella generale a 1’05” a 1’05” da Champoussin.
Gorizia rimarrà per lui un ricordo agrodolce. Ma 400 metri di amarezza non possono cancellare 50 chilometri da assoluto protagonista.
Questo è il ciclismo. Quello che tanto ci piace. Applausi.

Un primo piano del trentino del Cycling Team Friuli Mattia Bais
Un primo piano del trentino del Cycling Team Friuli Mattia Bais

Il corridore di Nogaredo, che è reduce da un proficuo ritiro in altura, è atteso nel finale di stagione da uno stage tra i professionisti con la Androni Sidermec del "principe" Gianni Savio. Conoscendolo, saprà vedere e apprezzare le doti dell'atleta trentino, che una chance tra i "pro" ha dimostrato di meritarsela. A suon di fughe.

Ordine d’arrivo 3ª tappa Giro del Friuli


1. Francesco Di Felice (General Store) 177,5 km in 4h38’50” (media 38,195 km/h)
2. Simon Pellaud (IAM Excelsior)
3. Kevin Colleoni (Biesse Carrera)
4. Clement Champoussin (Chambery Cyclisme)
5. Mattia Bais (Cycling Team Friuli)
6. Paolo Totò (Sangemini Trevigiani)
7. Jan Maas (Leopard)
8. Raffaele Radice (VMP Porto Sant’Elpidio)
9. Markus Wildauer (Tirol KTM)
10. Tobias Bayer (Tirol KTM)

Classifica generale dopo 3 tappe


1. Clement Champoussin (Chambery Cyclisme)
2. Simon Pellaud (IAM Excelsior) a 48"
3. Mattia Bais (Cycling Team Friuli) a 1'05"
4. Kevin Colleoni (Biesse Carrera) a 1'32"
5. Francesco Di Felice (General Store) a 1'33"
6. Jan Mas (Leopard) a 1'44"
7. Paolo Totò (Sangemini Trevigiani) a 2'13"
8. Raffaele Radice (VPM Porto S. Elpidio) a 3'40"
9. Markus Wildauer (Tirol KTM) a 4'56"
10. Nicolas Prodhomme (Chambery Cyclisme) a 5'02"

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