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Fuga e maglia bianca per Mattia Bais alla Tirreno-Adriatico

Ben 146 chilometri di fuga, maglia bianca di leader della classifica dei giovani e quinto posto nella classifica generale. Mattia Bais si è subito messo in luce alla Tirreno-Adriatico, che si è aperta nel segno del belga Wout van Aert, nella giornata in cui ha fatto parlare di sé anche il neoprofessionista di Mezzolombardo Samuele Rivi, in avanscoperta assieme al 23enne di Nogaredo della Androni Sidermec.

Mattia Bais in maglia bianca alla Tirreno-Adriatico
Mattia Bais in maglia bianca alla Tirreno-Adriatico

I due trentini sono stati gli ultimi a mollare. Si sono rialzati a 10 chilometri dall’arrivo, quando il gruppo – trainato dalle squadre dei velocisti – li ha riassorbiti. Bais e Rivi si sono salutati, complimentandosi a vicenda per la bella azione, e hanno raccolto i meritati complimenti al termine della prima tappa della corsa dei Due Mari, in fuga per 146 dei 156 km della frazione inaugurale, con partenza e arrivo a Lido di Camaiore.
Grazie agli abbuoni raccolti lungo il percorso, Bais ha vestito la maglia bianca di leader della classifica dei giovani, seguito a 2” di distanza nella speciale graduatoria dal colombiano della Deceuninck-Quick-Step Alvaro Josè Hodeg (settimo al traguardo). Il corridore lagarino, proprio grazie ai secondi bonus, è quinto nella generale, a 8” dal leader Wout Van Aert.
Viste le caratteristiche del percorso, si sapeva che la fuga dalla distanza avrebbe avuto poche chance di andare in porto, ma i due giovani trentini hanno messo in sella il loro proverbiale carattere, mettendo in bella mostra le loro qualità e garantendo visibilità alle rispettive maglie, quella della Eolo Kometa per Rivi e quella dell’Androni Sidermec per Bais.

La fuga con Rivi (sulla sinistra) e Bais (secondo a destra)
La fuga con Rivi (sulla sinistra) e Bais (secondo a destra)

È stato proprio Rivi, 22enne neoprofessionista di Mezzolombardo, a dare il “la” all’azione di giornata, subito seguito dal più “vecchio” dei due fratelli Bais, il classe 1996 Mattia, un corridore che la fuga ce l’ha sempre avuta nel Dna e che lo scorso anno, non a caso, vinse la classifica per il maggior numero di chilometri trascorsi in avanscoperta al Giro d’Italia.
Assieme a loro, inizialmente, c’erano altri quattro corridori, Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa), Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo), Jan Bakelants (Intermarché Wanty Gobert) e Guy Niv (Israel Start-Up).
Prima hanno ceduto Albanese, Bakelants e Niv, quindi Velasco. Non Rivi e Bais, che a 24 chilometri dal traguardo sono rimasti da soli al comando della corsa e hanno gettato la spugna al passaggio sotto la segnaletica dei -10. I due si sono dati un cenno di intesa e hanno poi ripreso posto in gruppo. Bravi.

La prima è di Van Aert

A quel punto sono entrate in azione le squadre dei velocisti, che hanno organizzato i rispettivi treni. Sul traguardo di Lido di Camaiore si è imposto, di potenza, il belga della Jumbo-Visma Wout Van Aert, che è partito a 200 metri dall’arrivo e si è tenuto alle spalle sprinter puri del calibro di Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates). Per Wout Van Aert è arrivata anche la maglia di leader della corsa, che proverà a portare fino alla fine. Quarto e primo degli italiani Andrea Vendrame (Ag2r), con il rientrante Peter Sagan (spalleggiato dal fidato amico e compagno di squadra Daniel Oss) undicesimo. Indietro Elia Viviani, soltanto ventesimo.

L'arrivo di tappa, vinta da Van Aert
L'arrivo di tappa, vinta da Van Aert

In totale erano quattro i trentini in gruppo. Daniel Oss e Mattia Bais hanno chiuso nella pancia del plotone, accreditati dello stesso tempo del vincitore, mentre Davide Bais (neoprofessionista classe 1998 della Eolo Kometa, fratello di Mattia) e Samuele Rivi hanno pagato un ritardo rispettivamente di 1’48” e 4’32”.

Domani c’è la seconda tappa

Domani è in programma la seconda tappa, 202 chilometri da Camaiore a Chiusdino. Superata la pianura pisana, la seconda parte della frazione sarà più movimentata. Si entrerà nel Senese, con tanti saliscendi tra Rosia, Casciano di Murlo e Monticiano), a precedere il Gpm di Poggio alla Croce e quello conclusivo che porta al traguardo di Chiusdino.

Ordine d'arrivo

1. Wout Van Aert (Jumbo Visma) 3h36'17"
2. Caleb Ewan (Lotto Soudal)
3. Fernando Gaviria (UAE Team Emirates)
4. Andrea Vendrame (Ag2r Citroen)
5. Luka Mezgec (BikeExchange)
6. Tim Merlier (Alpecin Fenix)
7. Alvaro Hodeg (Deceuninck Quick Step)
8. Davide Ballerini (Deceuninck Quick Step)
9. Ivan Garcia Cortina (Movistar)
10. Hugo Hofstetter (Israel Start Up Nation)

Classifica generale

1. Wout Van Aert (Jumbo Visma)
2. Caleb Ewan (Lotto Soudal) a 4"
3. Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) a 6"
4. Simone Velasco (Gazprom RusVelo) a 7"
5. Mattia Bais (Androni Sidermec) a 8"
6. Andrea Vendrame (Ag2r La Mondiale) a 10"
7. Luka Mezgec (BikeExchange)
8. Tim Merlier (Alpecin Fenix)
9. Alvaro Hodeg (Deceuninck Quick Step)
10. Davide Ballerini (Deceuninck Quick Step)

Autore
Luca Franchini
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