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Europei: Paternoster sul podio con il quartetto, Bianchi 5°

Letizia Paternoster, pur non prendendo parte alla finale, è salita sul podio dell’inseguimento a squadre femminile ai campionati europei di ciclismo su pista di Grenchen, in Svizzera, dove Matteo Bianchi ha conquistato un onorevole quinto posto nel chilometro da fermo non senza qualche rimpianto.
La ventiduenne trentina originaria di Revò si è messa al collo la medaglia d’argento assieme alle compagne di nazionale Elisa Balsamo, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Martina Alzini, che in finale ha sostituito Letizia.

Il podio con Letizia Paternoster in maglia azzurra (foto Uec Cycling)
Il podio con Letizia Paternoster in maglia azzurra (foto Uec Cycling)

Le azzurre, seconde classificate nelle qualificazioni di mercoledì, hanno vinto nettamente la loro semifinale contro la Francia (4’13”191 per le azzurre, 4’13”954 per le le transalpine Berteau, Borras, Copponi e Fortin). In serata, poi, c’è stata la sfida per l’oro contro la Gran Bretagna, che ha dominato la scena fin dalle qualificazioni. Archibald, Evans, Knight e Barker hanno superato la Germania in semifinale (4’11”079 per le inglesi), per poi ripetersi nel confronto con l’Italia con il tempo di 4’13”960 (4’16”018 per le azzurre).

Matteo Bianchi 5° nel km da fermo

Oggi a Grenchen ha centrato un buon piazzamento anche Matteo Bianchi. Il classe 2001 di Laives ha chiuso sesto nelle qualificazioni (1’00”220), garantendosi un posto per la finale a otto. In serata Matteo ha coperto i 1000 metri di gara in 1’00”483, prendendosi la soddisfazione di tenersi alle spalle il campione europeo in carica, il francese Melvin Landernau. Qualora il bolzanino fosse riuscito a ripetere il record italiano fatto segnare l’anno scorso ai Mondiali di Parigi (59”460) si sarebbe garantito la medaglia d’argento, ma la pista svizzera è sembrata essere più lenta di quella francese. La vittoria è andata all’iridato olandese Jeffrey Hoogland (58”203 alla media di 67,471 km/h), con lo spagnolo Martinez Chorro secondo a 1”484 e il tedesco Dornbach terzo a 1”575.
L’Italia ieri ha conquistato anche due medaglie d’oro. La prima nella corsa a punti con il bergamasco Simone Consonni, la seconda con Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Manlio Moro (che ha preso il posto di Consonni in finale) nell’inseguimento a squadre, vinto con il tempo di 3’47”667 davanti ai britannici Bigham, Tanfiled, Vernon e Wood (3’48”800).

Autore
Luca Franchini
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