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Pista

Paternoster ottava nell’inseguimento femminile dei record

Letizia Paternoster ha raccolto un buon ottavo posto nell’inseguimento individuale ai campionati del mondo di ciclismo su pista di Parigi, dove la trentina è rientrata alle gare dopo la brutta caduta (con conseguente frattura della clavicola) rimediata in agosto agli Europei di Monaco di Baviera.

Letizia, giocoforza, non partiva con grandi ambizioni di risultato, non avendo potuto preparare l’appuntamento come avrebbe voluto. Già esserci è stato un successo.
La classe 1999 di Revò ha dovuto rinunciare a quella che era la sua gara, l’eliminazione, specialità di cui era la campionessa del mondo in carica. Paternoster è stata schierata al via dell’inseguimento e la trentina ha coperto i 3000 metri di gara in 3’25”660 (media 52,514 km/h), lontana circa 5 secondi dal quarto posto, ovvero quello che le avrebbe garantito un posto per le finali per le medaglie.
La migliore in qualifica è stata la tedesca Franziska Brausse, che ha siglato il nuovo record del mondo (3’18”794 alla media di 54,328 km/h), precedendo la neozelandese Bryony Botha (3’19”378) e la connazionale Mieke Kroger (3’19”947), anche queste ultime capaci di scendere sotto il muro dei 3’20” e sotto il precedente primato mondiale, che era di 3’20”060 e apparteneva alla statunitense Chloé Dygert.
Decima l’altra azzurra in gara, Vittoria Guazzini, che ha chiuso in 3’27”852.

Qualificazioni inseguimento individuale femminile

1. Franziska Brausse (Ger) 3’18”794 (media 54,328 km/h)
2. Bryony Botha (Nzl) 3’19”378
3. Mieke Kroger (Ger) 3’19”947
4. Josie Knight (Gbr) 3’20”792
5. Anna Morris (Gbr) 3’22”094
6. Maeve Plouffe (Aus) 3’25”304
7. Kelly Murphy (Irl) 3’25”424
8. Letizia Paternoster (Ita) 3’25”660
9. Daniek Hengeveld (Ola) 3’27”802
10. Vittoria Guazzini (Ita) 3’27”882

Autore
Luca Franchini
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