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Mondiali: Matteo Bianchi è quinto nel km da fermo

Matteo Bianchi ha accarezzato il sogno di una storica medaglia iridata, sfumata per 141 millesimi di secondi, ma ha comunque conquistato un piazzamento di prestigio nel chilometro da fermo ai campionati del mondo di ciclismo su pista di Parigi, i primi per lui tra gli élite.

Il classe 2001 di Laives ha vissuto una giornata da protagonista al velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines, dove ieri l’Italia ha siglato una storica doppietta nell’inseguimento individuale, con Filippo Ganna oro con il nuovo record del mondo (il secondo in pochi giorni dopo quello dell’ora) e Jonathan Milan argento.
Bianchi, che compirà 21 anni tra sei giorni, in agosto si era infilato al collo una sfavillante medaglia d’argento agli Europei di Monaco di Baviera, facendo segnare il primato nazionale della specialità (59”661). Il 21enne tesserato per la Campana Imballaggi Geo&Tex Trentino e per il Centro Sportivo Esercito, nell’occasione, era salito agli onori delle cronache per essere stato il primo italiano di sempre a scendere sotto la barriera del minuto.
A Parigi Bianchi ha saputo fare di meglio e ha abbassato ulteriormente il record che già apparteneva. L’emergente talento bolzanino si era presentato al via della rassegna iridata con l’obiettivo principale di fare esperienza, forte di quanto di buono già fatto vedere durante il corso della stagione, con il doppio titolo conquistato agli Europei under 23 di Anadia (keirin e chilometro da fermo) e il secondo posto agli Europei élite di Monaco di Baviera.
L’azzurro è andato oltre le aspettative e in qualifica ha fermato il cronometro sul tempo di 59”460 (media 60,545 km/h), abbassando di due decimi il precedente record siglato in agosto (59”661).
Una prestazione di valore assoluto quella offerta da Bianchi, che ha fatto segnare la seconda prestazione cronometrica nelle qualificazioni alle spalle dell’olandese Jeffrey Hoogland (58”294), campione uscente, garantendosi il pass per la finale a otto, quella che ha poi assegnato le medaglie.
Il tempo delle qualifiche avrebbe garantito l’argento a Matteo, che però non è riuscito a ripetersi nella sfida per le medaglie. Il bolzanino ha chiuso in 1’00”012, rimasto ai piedi del podio per 141 millesimi di secondo.

Ganna nella storia: oro con record del mondo

L’Italia ha invece conquistato una doppia medaglia nell’inseguimento individuale, con Filippo Ganna oro con l’incredibile tempo di 3’59”636 (nuovo record mondiale) e Jonathan Milan argento in 4’03”790. Bronzo al portoghese Ivo Manuel Alves Oliveira (4’08”738).
Sabato 15 ottobre tocca a Letizia Paternoster, impegnata nell’inseguimento femminile, prova in cui l’Italia schiererà anche Vittoria Guazzini.

Classifica chilometro da fermo
1. Jeffrey Hoogland (Ola) 58”106 (media 61,606 km/h)
2. Melvin Landerneau (Fra) 59”568
3. Alejandro Martinez Chorro (Spa) 59”871
4. Maximilian Dornbach (Ger) 59”984
5. Matteo Bianchi (Ita) 1’00”012

Autore
Luca Franchini
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