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Mondiali Amatori: assegnati a Trento i titoli della crono

Nel mondo in uscita dal buio della fase pandemica, un evento come i Mondiali UCI Gran Fondo di Trento, al via giovedì 15 settembre, con le prove a cronometro, non può non regalare un sorriso a chi in questi giorni abbia la fortuna di vivere l’atmosfera unica che nel capoluogo si è creata attorno all’evento iridato per amatori.

Foto di gruppo per i nuovi campioni del mondo della cronometro
Foto di gruppo per i nuovi campioni del mondo della cronometro

A cambiare sono i protagonisti, i ciclisti, che mai come stavolta rappresentano un caleidoscopio di esperienze, umane prima che sportive. I 561 atleti al via della prova a cronometro – svoltasi su 19,6 km che ricalcavano in gran parte proprio quelli della cronometro Europea del 2021 – hanno raccontato efficacemente il senso di un evento che ha già condotto a Trento oltre 4000 persone fra atleti e accompagnatori.
Perché ad un Mondiale si parte sempre per vincere, ci mancherebbe, ma che poi si vinca o meno conta fino a un certo punto. «Essere qui e partecipare ad un Mondiale è prima di tutto un motivo per ritrovarsi, per essere insieme ancora una volta per andare in bicicletta, tutti assieme»: testo e musica di Jeannie Longo, una che ha vinto otto titoli mondiali da atleta Elite e che oggi si è aggiudicata l’ennesimo nella categoria amatori, fascia d’età 60-64 anni. Storce il naso davanti al suo tempo di 29'55" («Volevo concludere sotto i 28 primi», racconta), ma il sorriso è quello di chi sta vivendo una bella giornata, e soprattutto di chi si trova proprio dove desidera essere.
Fra gli atleti che nelle due sessioni, mattiniera e pomeridiana, hanno sfilato giù dalla rampa di partenza delle Albere c’erano anche atleti con velleità tecniche meno ambiziose, ma passione fuori dal comune: ad attirarsi le simpatie di molti c’è il drappello dei rappresentanti della Mongolia, che hanno approfittato della trasferta italiana per far conoscere Trento anche a un neonato di pochi mesi, immancabile anche oggi in zona arrivo. «È la nostra prima volta in Italia, e Trento è veramente bella. Sì, abbastanza diversa dalla Mongolia, ma bellissima». Nessun piazzamento di spicco, ma per loro – c’è da giurarci – l’obiettivo è già raggiunto.
A Trento sono arrivati anche i primi due titoli per l’Italia, uno al maschile e uno al femminile: sono campioni del Mondo il marchigiano Giampaolo Busbani (cat. 45-49) e la romagnola Maria Cristina Prati (cat. 55-59).
Ma il messaggio più bello di questa prima giornata è forse quello lanciato da Arthur Duncan, arrivato a Trento direttamente dal Sudafrica con un primato già in tasca, quello di più anziano concorrente al via, con i suoi 87 anni. Nella sua categoria d’età (85-89) c’è solo lui: gli bastava tagliare il traguardo, oggi come domenica nella Granfondo, per laurearsi campione. Al termine della cronometro il tempo è 48.32, ma tanto basta: «Ho dato tutto quello che avevo, ed è stato meraviglioso. Quello che mi rende fiero è avercela fatta, ancora, alla mia età, di esserci riuscito per me stesso. Spero di essere d’ispirazione per tanti».

I nuovi campioni del mondo amatori a cronometro

DONNE (70-74): Maria Zander (GER)
DONNE (65-69): Jozefa Anzel (SLO)
DONNE (60-64): Jeannie Longo (FRA)
DONNE (55-59): Maria Cristina Prati (ITA)
DONNE (50-54): Laryssa Drysdale (NED)
DONNE (45-49): Adelheid Schütz (GER)
DONNE (40-44): Sonja Moi (NOR)
DONNE (35-39): Faye Faber (GBR)
DONNE (19-34): Jessica Rhodes-Jones (GBR)
 
UOMINI (85-89): Arthur Duncan (RSA)
UOMINI (80-84): Mecislavs Bartusevics (LAT)
UOMINI (75-79): Christian Gibelin (FRA)
UOMINI (70-74): Rudolf Sluyts (BEL)
UOMINI (65-69): Gary Painter (USA)
UOMINI (60-64): Alan Nelson (AUS)
UOMINI (55-59): Greg Swinand (IRL)
UOMINI (50-54): Richard Oakes (GBR)
UOMINI (45-49): Giampaolo Busbani (ITA)
UOMINI (40-44): Laurent Derain (FRA)
UOMINI (35-39): Jan Swiercz (POL)
UOMINI (19-34): Loick Dussol (FRA)

Le classifiche delle cronometro

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