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4 trentini al Giro: il 7° di Benedetti, il 1° di Davide Bais

Domani a Budapest prenderà il via l’edizione numero 105 del Giro d’Italia, che vedrà al via 45 corridori italiani, di cui quattro trentini.
A guidare il quartetto trentino sarà Cesare Benedetti, seguito a ruota dai fratelli Mattia e Davide Bais e da Samuele Rivi.

Cesare Benedetti alla presentazione di Budapest (foto Bora-Hansgrohe)
Cesare Benedetti alla presentazione di Budapest (foto Bora-Hansgrohe)

Benedetti, 34enne originario della Val di Gresta, dal 2021 è ciclisticamente polacco. Il classe 1987 della Bora-Hansgrohe, sposato con Dorota, originaria di Gliwice, si divide ormai da anni tra Trentino e Polonia, dove vanta un nutrito e appassionato seguito. Ottenuta la cittadinanza, Cesare nel 2021 ha preso parte ai Mondiali con la maglia della Polonia, la sua nuova patria sportiva.
Benedetti è alla sua settima partecipazione al Giro d’Italia, gregario di indubbia affidabilità che, proprio alla corsa rosa, ha conquistato il suo unico successo tra i professionisti, il 23 maggio 2019 nella Cuneo-Pinerolo. Un meritato premio per quanto fatto in tanti anni di onorata carriera.
L'esperto corridore trentino, come sempre, sarà chiamato a lavorare per i compagni della Bora-Hansgrohe, che punterà tutto sulla classifica generale e avrà più di una carta da giocare, con i vari Wilko Kelderman, Jay Hindley ed Emanuel Buchmann. Hindley e Kerlderman, tra l’altro, sono già saliti sul podio al Giro, secondo e terzo nella “straordinaria” edizione autunnale del 2020 vinta da Tao Geoghegan Hart.
Per Mattia Bais, invece, si tratterà della seconda partecipazione alla corsa rosa. Nel 2020, il 25enne di Nogaredo della Drone Hopper-Androni primeggiò nella speciale classifica delle fughe, percorrendo ben 458 chilometri all’attacco. Lo scorso anno, invece, la sua squadra (Androni) non fu invitata alla corsa rosa.
In gruppo ci sarà anche il fratello minore di Mattia, Davide Bais, che è alla seconda stagione tra i professionisti e difende i colori della Eolo-Kometa. Per Davide, atleta classe 1998, si tratterà del debutto assoluto al Giro d’Italia, noto al pubblico degli appassionati – non meno del fratello - per le sue azioni dalla distanza, prerogativa anche del suo compagno di squadra Samuele Rivi. Quest’ultimo, che compirà 24 anni proprio in gruppo, l'11 maggio. L’atleta di Mezzolombardo è alla seconda partecipazione consecutiva al Giro, confermato dalla squadra dopo il positivo esordio dello scorso anno.

Domani la partenza da Budapest

La tappa inaugurale prenderà il via domani (venerdì 6 maggio) da Piazza degli Eroi a Budapest e si concluderà dopo 195 chilometri al Castello di Visegrad. Gli ultimi 5600 metri del percorso saranno in salita: i primi due chilometri presenteranno una pendenza media del 2,6%, che salirà al 5,1% nei successivi tre chilometri, con punte dell’8%. Nulla che possa spaventare i grimpeur, ma il ritmo sarà sostenuto e per gli uomini di classifica sarà importante non farsi sorprendere.
Quello odierno sarà arrivo per scattisti, attaccanti potenti. Non per velocisti puri, anche se alcuni di loro potrebbero tenere il passo dei migliori e giocarsi il successo. È il caso di Caleb Ewan, tra i più accreditati alla vittoria assieme al campione olandese Mathieu Van der Poel, l’indiziato numero 1 a vestire la prima “rosa” del 2022.
La partenza verrà data alle 12.40, con arrivo previsto poco dopo le 17. La corsa sarà trasmessa in diretta su Raisport (fino alle 14) e poi su Rai2, con diretta integrale anche su Eurosport 1.

Il 25 maggio il Giro arriva a Lavarone

Il Giro d’Italia, anche nel 2022, vivrà un momento importante sulle strade del Trentino, che da sempre sono state teatro di battaglia spesso decisive ai fini della classifica finale. Sarà così anche nella prossima edizione della corsa rosa: uno dei sei arrivi in salita sarà a Lavarone.
La tappa è in programma il 25 maggio, nel cuore dell’ultima settimana di gara, e scatterà da Ponte di Legno.

Eccezion fatta per la parte iniziale, il percorso di svilupperà in Trentino, con la discesa lungo le Valli del Noce, la salita verso Palù di Giovo e il transito da Pergine, a precedere il clou, ovvero le salite di Vetriolo e del Menador. L’arrivo sarà a Lavarone. Sarà la frazione numero 17 del Giro 2022, con uno sviluppo di 165 chilometri e 3740 metri di dislivello, inserita il giorno dopo la frazione con arrivo all’Aprica e le ascese del Croce Domini e del Mortirolo.
Giovedì 26 maggio la carovana ripartirà da Borgo Valsugana, paese natale di Matteo Trentin, per dirigersi verso Treviso. La prima parte di tappa sarà leggermente ondulata, con le Scale di Primolano, porta d’accesso per la valle del Piave, e il successivo attraversamento della zona del Prosecco, tra Valdobbiadene e Refrontolo.
L’ultima asperità sarà il breve Muro di Ca’ del Poggio, prima di raggiungere la Piana trevigiana e affrontare il circuito finale. Il percorso misurerà complessivi 148 chilometri, con 570 metri di dislivello positivo.
Transiterà dal Trentino anche la penultima tappa del Giro, la Belluno-Marmolada di sabato 28 maggio, che porterà i corridori sul San Pellegrino, quindi a scendere a Moena e risalire al Passo Pordoi, prima di dirigersi verso l’arrivo posto in vetta al Passo Fedaia.

Autore
Luca Franchini
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