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Giro d'Italia 2027: arrivo a Campiglio e partenza da Rovereto

Il Giro d’Italia 2027 si avvicina alla presentazione ufficiale, prevista per il prossimo 3 novembre, e il disegno della corsa rosa comincia a delinearsi con sempre maggiore precisione. Tra le anticipazioni che riguardano il territorio trentino, una certezza è ormai acquisita: Madonna di Campiglio sarà sede di arrivo di una tappa, mentre Rovereto potrebbe recitare un ruolo da protagonista con una doppia partenza consecutiva.

Uno scatto del Giro d'Italia 2015 con Landa e Contador sulle rampe del Passo Daone
Uno scatto del Giro d'Italia 2015 con Landa e Contador sulle rampe del Passo Daone

La frazione destinata a concludersi nella località della Val Rendena sarà la diciottesima delle ventuno in programma e si correrà giovedì 27 maggio, nel cuore dell’ultima settimana. Il giorno successivo, venerdì 28 maggio, la carovana ripartirà proprio da Rovereto per raggiungere Possagno, in provincia di Treviso.

Madonna di Campiglio, un finale che promette spettacolo

Il percorso della tappa trentina si annuncia particolarmente interessante, soprattutto per le caratteristiche della parte conclusiva. L’ingresso nelle Giudicarie avverrà attraverso il Passo del Ballino, prima di un finale che potrebbe accendere la battaglia tra gli uomini di classifica.
L'indiscrezione più significativa riguarda il Passo Daone, che verrà scalato dal versante di Preore e Montagne, nel territorio comunale di Tre Ville. Una salita impegnativa, lunga poco più di otto chilometri e caratterizzata da una pendenza media del 9,6%, con numerosi tratti in doppia cifra.
Un terreno ideale per chi vorrà tentare un attacco dalla media distanza. Il Passo Daone, già affrontato nel Giro del 2015, potrebbe dunque rappresentare il punto decisivo della frazione.

Nel 2015 a Madonna di Campiglio vinse Mikel Landa (foto Giro d'Italia)
Nel 2015 a Madonna di Campiglio vinse Mikel Landa (foto Giro d'Italia)

Superato il valico, i corridori dovranno fare i conti con la discesa verso Spiazzo Rendena e con il tratto che conduce a Pinzolo. Da Carisolo inizierà quindi la salita conclusiva verso Madonna di Campiglio, con il traguardo posto all’ombra delle Dolomiti di Brenta.
L’ascesa finale supera i dieci chilometri, ma presenta una pendenza media attorno al 6%, con punte del 9%. Niente a che vedere con il più selettivo Passo Daone, che potrebbe aver già fatto emergere le prime differenze tra i big.

L’ultima settimana si apre con la tappa regina

La frazione di Madonna di Campiglio sarà inserita in un finale di Giro particolarmente impegnativo. Dopo il giorno di riposo di lunedì 24 maggio, la ripartenza sarà affidata alla tanto attesa Sondrio-Aprica, in programma martedì 25 maggio.
Quella che si profila è la tappa regina dell’edizione 2027, con il Passo Gavia e una doppia scalata al Mortirolo. Secondo le indiscrezioni, il dislivello complessivo potrebbe sfiorare i 6.000 metri, rendendo la giornata una delle più dure dell’intera corsa.
Mercoledì 26 maggio il gruppo si sposterà da Chiari, nel Bresciano, a Negrar, mentre giovedì 27 sarà il momento della tappa trentina.

Campiglio, un ritorno nella storia del Giro

Per Madonna di Campiglio si tratterà della quarta volta come sede di arrivo di una tappa del Giro d’Italia.
La prima risale al 1999, quando Marco Pantani conquistò una vittoria destinata a entrare nella storia, prima della sua esclusione dalla corsa il giorno successivo. Nel 2015 fu invece Mikel Landa a imporsi sul traguardo campigliano, con Alberto Contador in maglia rosa.
L’ultimo precedente è quello del 2020, nell’edizione disputata eccezionalmente in autunno a causa della pandemia. In quell’occasione a vincere fu l’australiano Ben O’Connor, protagonista di una splendida giornata sulle strade delle Dolomiti di Brenta.
Il ritorno della corsa rosa rappresenta quindi un nuovo capitolo per una località che ha spesso regalato momenti importanti nella storia del ciclismo.

Da Rovereto verso Possagno, poi l’ultima battaglia sullo Zoncolan

La presenza trentina non si esaurirà con l’arrivo di Madonna di Campiglio. Venerdì 28 maggio, infatti, Rovereto dovrebbe ospitare la partenza della diciannovesima tappa, con destinazione Possagno, nel Trevigiano.
Un doppio appuntamento che conferma il ruolo del Trentino nel finale del Giro, destinato a proseguire con un’altra giornata di grande montagna.
Sabato 29 maggio dovrebbe infatti andare in scena l’ultima frazione alpina, con il Monte Zoncolan pronto a diventare teatro della battaglia decisiva per la conquista della maglia rosa. Una salita particolarmente cara a Gilberto Simoni, originario di Palù di Giovo, che proprio sullo Zoncolan conquistò due successi al Giro d’Italia, nel 2003 e nel 2007.
La corsa si concluderà domenica 30 maggio con la tradizionale passerella finale a Roma. La partenza del Giro 2027, invece, verrà data da Trieste sabato 8 maggio.

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