Mondiali: Magagnotti è in finale per l'oro con il quartetto
Alessio Magagnotti è già sicuro di tornare dalla Cina con una medaglia al collo, d'oro o d'argento. Il diciannovenne di Avio sarà protagonista domani con il quartetto azzurro nella finale per il titolo iridato dell’inseguimento a squadre ai Mondiali élite di ciclismo su pista, iniziati oggi a Shanghai, in Cina.
Al suo debutto a un campionato del mondo con i "grandi", Magagnotti ha subito lasciato il segno, gareggiando al fianco degli olimpionici Filippo Ganna, Jonathan Milan e Francesco Lamon. Il quartetto italiano ha chiuso le qualificazioni al terzo posto, fermando il cronometro a 3’47”272, alla media di 63,360 km/h. Davanti agli azzurri si sono piazzate la Gran Bretagna, seconda in 3’47”154, e la Danimarca, prima con l’eccellente tempo di 3’44”991, a una media di 64,003 km/h.
Nel primo turno, Ganna, Milan, Magagnotti e Lamon hanno poi alzato il ritmo, battendo la formazione britannica con il tempo di 3’45”332, riscontro di quasi due secondi migliore rispetto a quello delle qualificazioni. Gli avversari hanno chiuso in 3’46”967, con un distacco di oltre un secondo e mezzo dagli italiani.
Un risultato che ha spalancato agli azzurri le porte della finale per l’oro, dove troveranno proprio la Danimarca, che nella propria semifinale ha surclassato l'Australia, imponendosi in 3'44"043.
Per Magagnotti si prospetta così un appuntamento speciale: alla prima partecipazione a un Mondiale élite, il giovane atleta trentino si infilerà una medaglia al collo. Domani, alle 12 ora italiana, le finali per le medaglie. Quella per il bronzo vedrà impegnate Gran Bretagna e Francia.
CLASSIFICA PRIMO TURNO - INSEGUIMENTO A SQUADRE MASCHILE
Predomo e Bianchi decimi nella team sprint, Fidanza di legno nello scratch
Oggi hanno fatto il loro esordio alla rassegna iridata cinese anche i due altoatesini Matteo Bianchi e Mattia Predomo, che non hanno superato l’ostacolo delle qualificazioni nella team sprint. Il classe 2001 di Laives e il 2004 di Bronzolo, in squadra assieme al giovanissimo Filippo Cusumano, hanno fatto registrare il decimo tempo (43”444), rimanendo esclusi dalla gara del primo turno, riservata alle migliori otto. Per centrare l’obiettivo gli azzurri avrebbero dovuto abbassare il loro tempo di ben mezzo secondo. Escluse dalla lotta per le medaglie anche le azzurre della team sprint (Cenci, Vece e Barbieri hanno chiuso sedicesime), mentre Martina Fidanza si è classificata quarta nello scratch: la maglia iridata, per il terzo anno consecutivo, è finita sulle spalle della forte velocista olandese Lorena Wiebes. Argento all’irlandese Lara Gillespie, bronzo alla portoghese Maria Martins.