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Götsch trionfa a Vason e si riprende la corona di re del Bondone

Philip Götsch si riprende la corona di re del Monte Bondone. Il quarantaduenne di Merano ha trionfato a Vason nella gara d’apertura del 40° Challenge Internazionale della Montagna ed è tornato a salire sul gradino più alto del podio della competizione più sentita e amata dagli specialisti delle gare in salita del ciclismo amatoriale.

Il podio della Salita Charly Gaul 2026 con Calza, Götsch e Facchini (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
Il podio della Salita Charly Gaul 2026 con Calza, Götsch e Facchini (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

Il classe 1984 altoatesino, già vittorioso nel 2024, si è prontamente ripreso lo scettro ceduto lo scorso anno all'ex professionista trentino Patrick Facchini, oggi terzo alle spalle del friulano Andrea Calza, mentre al femminile c’è stata la vittoria bis di Federica Spessot, capace di ripetersi dopo il successo conseguito dodici mesi fa.
Gli oltre 100 atleti che hanno risposto all’appello degli organizzatori del Gs Marzola sono stati chiamati a confrontarsi con i 19 chilometri della mitica Salita Charly Gaul, ascesa che presenta una pendenza media del 7,5%. Gli attesi protagonisti di giornata non hanno deluso le attese e, dopo 8 chilometri, si è formato al comando un drappello di una quindicina di unità: un gruppo ancora troppo corposo per i gusti di Andrea Calza, che ha deciso di provare il forcing.

Un passaggio del gruppo lungo l'ascesa che porta a Vason (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
Un passaggio del gruppo lungo l'ascesa che porta a Vason (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

Il friulano, a braccia alzate a Vason nel 2022, ha messo alla frusta i big e il solo Philip Götsch è riuscito a tenere la sua ruota. La coppia ha proceduto di comune accordo fino a tre chilometri dall’arrivo, quando il meranese ha azionato il turbo, levandosi dalla ruota il diretto concorrente alla vittoria.
Il tenace altoatesino in forza al team Fontanari.it si è potuto concedere il meritato lusso dell’arrivo a braccia alzate, puntando un dito al cielo in memoria dell’amico Alexander Gufler, tristemente scomparso poco meno di due anni fa: la dedica è andata a lui.

L'arrivo di Philip Götsch con un dito puntato verso il cielo (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
L'arrivo di Philip Götsch con un dito puntato verso il cielo (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

Götsch ha portato a termine la propria fatica in 59’47” (media 20,44 km/h), crono di 2” più basso rispetto a quello che nel 2025 aveva garantito il primo posto a Patrick Facchini, oggi terzo a 1’49” dal vincitore. Il giudicariesi, questa volta, si è dovuto accontentare di vincere la volata per l’ultimo gradino del podio, precedendo nell'occasione gli altri due trentini Andrea Bais e Roberto Timothy Bonapace. Nel mezzo si è brillantemente inserito Andrea Calza, che ha conquistato un secondo posto di prestigio, distanziato di 19” da Götsch.

Patrick Facchini in azione lungo la salita del Bondone (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
Patrick Facchini in azione lungo la salita del Bondone (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

Settimo il portacolori della società organizzatrice (Gs Marzola) Gianmarco Caresia, che ha vinto le ultime tre edizioni della classifica combinata del Challenge Internazionale della Montagna.
È stata appassionante e incerta fino all’ultimo la sfida femminile, che ha vissuto sulla lotta a tre – tutta di marca trentina - tra la campionessa uscente Federica Spessot (Fontanari.it), la fassana Margit Zulian e la volanese Annalisa Adami. Quest’ultima, la più esperta del trio, ha a lungo menato le danze e solamente nel finale ha visto sfumare il possibile successo, lei che sul Monte Bondone ha già più volte lasciato il segno in passato.

L'arrivo in solitaria di Federica Spessot (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
L'arrivo in solitaria di Federica Spessot (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

All’altezza di Norge, a tre chilometri dal traguardo, Federica Spessot ha raggiunto Margit Zulian e, poco dopo, pure Annalisa Adami, per poi proseguire nella sua inarrestabile progressione. Le due contendenti non sono riuscite a tenere il passo della battistrada, che è andata a prendersi la seconda affermazione consecutiva a Vason: 1h17’08” (media 14,78 km/h) il tempo della prima della classe, seguita dalla compagna di squadra Margit Zulian (1h17’37”), con Annalisa Adami appena dietro (1h17’39”).

Margit Zulian precede Annalisa Adami al traguardo (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
Margit Zulian precede Annalisa Adami al traguardo (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

A fine gara hanno avuto luogo le premiazioni di rito, che hanno incoronato dodici vincitori di categoria, ovvero Margit Zulian (Donne A) e Federica Spessot (Donne B) del team Fontanari.it, Annalisa Adami del Team Executive (Donne C), Michele Bortolamedi dello Swatt Club (Junior), Andrea Calza del team Amis di Adorgnan (Senior A), Patrick Facchini del team Biemme Garda Sport (Senior B), Philip Götsch del team Fontanari.it (Veterani A), Jesus Robles Casado del team Izata Cycling (Veterani B), Stephan Unterthurner (Gentleman A) e Massimo Campana (Gentleman B) del team Fontanari.it, Gianluca Bussola del Team Valverde (Supergentleman A) e Michele Niglia del Gs Al-Gom (Supergentleman B).

La premiazione del vincitore assoluto Philip Götsch (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)
La premiazione del vincitore assoluto Philip Götsch (foto T. Frisinghelli/Pegasomedia)

LA CLASSIFICA ASSOLUTA

LA CLASSIFICA PER CATEGORIE

Domani, domenica 26 luglio, si replica con la Salita Tre Cime, un’ascesa di 22 chilometri da Aldeno alle Viote del Bondone, dove verranno incoronati i vincitori di giornata e quelli del 40° Challenge Internazionale della Montagna. Il via è previsto alle ore 9.

LA FOTOGALLERY (foto ©Teresa Frisinghelli/Pegasomedia)

LA FOTOGALLERY DELLE PREMIAZIONI

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