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Ciclismo trentino sotto shock, Adele Cobelli investita e uccisa

Un’altra vittima, un’altra giovane vita spezzata, un’altra famiglia travolta dal dolore. Nel primo pomeriggio odierno, a Pressano, una ciclista quattordicenne è stata travolta e uccisa da un automobilista mentre si stava allenando sulle strade di casa. La vittima è Adele Cobelli, ragazzi di Masi di Sorni che difendeva i colori del Team Bike Movement, la squadra di Lavis diretta da Ivan Degasperi.

Adele Cobelli, qui impegnata in una delle gare della prima parte di stagione
Adele Cobelli, qui impegnata in una delle gare della prima parte di stagione

Il drammatico incidente è avvenuto poco prima delle 13 sulla provinciale 131, nei pressi di via Sant’Antonio. Stando alle prime ricostruzioni, la ragazza stava percorrendo la strada in bicicletta in un tratto in discesa, quando è stata centrata frontalmente da un’autovettura che procedeva in salita. Il violento impatto ha fatto sbalzare la ragazza oltre il guardrail, nei campi circostanti.
Non è bastato il rapido intervento dei soccorsi a salvare la vita ad Adele, la cui drammatica morte si aggiunge a quelle di Matteo Lorenzi (maggio 2024) e di Sara Piffer (gennaio 2025), quest’ultima ricordata proprio domenica scorsa a Romagnano in occasione delle corse organizzate dalla Forti e Veloci. Da lì era stato lanciato un nuovo appello alla sicurezza, a un maggior rispetto dei ciclisti sulla strada: un appello che rimane inascoltato. Servono più strutture, benissimo le “bike lane”, ma ciò che serve, con o senza strutture, è il rispetto: delle norme, della vita altrui.
Per onorare la memoria di Adele, la Federazione Ciclistica Italiana ha disposto che domani prima di tutte le gare venga osservato un minuto di silenzio. La Rappresentativa trentina juniores, impegnata a Sora ai campionati italiani di categoria, correrà con il lutto al braccio.

Adele Cobelli, terza da sinistra, con la Rappresentativa a inizio giugno in Sardegna
Adele Cobelli, terza da sinistra, con la Rappresentativa a inizio giugno in Sardegna

Intanto il ciclismo trentino si trova a piangere un'altra vittima, un'altra giovane promessa. Adele aveva partecipato alla sua ultima gara domenica scorsa a Panchià, lei che a inizio mese aveva indossato anche la maglia della Rappresentativa del Comitato Fci trentino nella tappa di Coppa Italia Giovanile in Sardegna, conquistando tra l'altro un bel quarto posto. Risultati e classifiche, però, contano nulla: oggi è un giorno di dolore, per tutti. E tutti siamo portati a una riflessione, quanto mai seria.

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