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La Cassano d'Adda-Andalo? Una tappa adatta alle fughe

La numero 17, quella trentina, sarà una tappa del Giro d’Italia adatta alle fughe. È il pensiero univoco dei due campioni nostrani Maurizio Fondriest e Alessandro Bertolini presenti alla conferenza stampa di presentazione delle tappe della corsa rosa che si svolgeranno sul nostro territorio.

Fondriest, Moser, Casagranda e Bertolini
Fondriest, Moser, Casagranda e Bertolini

La Cassano d’Adda – Andalo di 200 km e 3200 metri di dislivello, in programma il 27 maggio non sarà sicuramente statica. «Penso non sia una tappa per gli uomini di classifica. Per la collocazione nel programma e per la morfologia del percorso penso ad una frazione adatta alle fughe e che potrebbe consentire a qualche corridore di rosicchiare qualche secondo prezioso per la classifica generale», ha commentato il clesiano. «È il primo atto del gran finale del Giro, con qualche fuga a renderla frizzante, mentre i big si gestiranno per le tre tappe di montagna successive che si annunciano determinanti per la classifica generale. Spero vinca un giovane italiano», è invece la sentenza del moriano.
La tappa, assieme a quella del giorno successivo, a quella del Giro donne e del Giro-E sono state presentate a Maso Warth, casa di Francesco Moser, storico campione trentino di ciclismo, con vista sulle località di Andalo e Fai della Paganella, che saranno luogo di partenza e arrivo delle due tappe trentine del 109° Giro d’Italia. E per l’occasione lo “sceriffo” ha indossato una polo di color rosa, a richiamare la maglia che ha indossato per ben 58 volte nella sua carriera, recordman assieme a Bartali e Merckx.
La competizione più popolare d’Italia, che ha fatto tappa in Trentino per oltre 180 volte con 94 arrivi ed altrettante partenze, è stata introdotta dal Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, assieme all’Assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, a Maurizio Rossini Amministratore delegato di Trentino Marketing, all’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport & Events Paolo Bellino, il Chief Revenue Officer di RCS Sport & Events Matteo Mursia, alla Direttrice del Giro d’Italia Women Giusy Virelli, quindi ai sindaci e i rappresentanti delle Apt dei territori dove si svolgeranno le tappe trentine.
Anche nel 2026 il Giro d’Italia vivrà dunque un momento importante sulle strade del Trentino nella terza e decisiva settimana di gara, come hanno evidenziato i campioni delle due ruote Maurizio Fondriest, Alessandro Bertolini e Andrea Casagranda, assieme alle autorità sportive Paola Mora Presidente del Coni Trentino, Renato Beber Presidente del Comitato Trentino della Federazione Ciclistica Italiana, e Antonio Rossi, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) e leggenda dello sport italiano.

Giro d’Italia

Il Giro d’Italia 2026 si svilupperà come di consueto su 21 tappe, per un totale di 3.466 chilometri, con 48.700 metri di dislivello positivo. Lo start verrà dato in Bulgaria venerdì 8 maggio, con chiusura a Roma domenica 31 maggio.
Mercoledì 27 maggio, dopo l’ultimo giorno di riposo e un breve sconfinamento in Svizzera per la Bellinzona - Carì, il Trentino entrerà in scena con la diciassettesima tappa, grazie all’arrivo ad Andalo. Il tracciato impegnerà inizialmente i corridori in territorio lombardo, per poi entrare in Trentino da Ponte Caffaro, con risalita dalla Valle del Chiese. Una volta arrivata a Tione, la carovana proseguirà con un costante saliscendi verso Preore, Stenico, San Lorenzo Dorsino e Molveno, dove si aprirà la veduta dell’omonimo lago e, sullo sfondo, delle Dolomiti di Brenta. Da lì, la breve ascesa verso Andalo precederà la picchiata in direzione Cavedago e la risalita verso il traguardo, posto in viale Trento. 
Pur senza le caratteristiche del classico “tappone dolomitico”, la tappa presenterà comunque elementi di difficoltà, anche in virtù dei suoi 202 chilometri complessivi. Il finale promette inoltre spettacolo, come nell’ultimo arrivo della Corsa Rosa ad Andalo, nel 2016, quando in Paganella vinse Alejandro Valverde.
Giovedì 28 maggio si ricomincerà a gareggiare da Fai della Paganella, sede di partenza della diciottesima tappa. Il gruppo scenderà in direzione Trento, dopo i passaggi di San Michele all’Adige e Lavis. A quel punto i corridori imboccheranno la Valsugana, con transiti a Civezzano, Madrano, Pergine, Levico Terme, Roncegno Terme e Borgo Valsugana, prima di approdare in Veneto e dirigersi verso il traguardo posto a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso.

Foto di gruppo dopo la presentazione dalla tappa del Giro
Foto di gruppo dopo la presentazione dalla tappa del Giro

Giro-E

Il Giro-E avrà un’interessante parentesi a Trento, con la tappa Tione di Trento – Andalo in calendario il 27 maggio. Ormai da alcuni anni, il Giro d’Italia è affiancato dal Giro-E, la manifestazione riservata alle bici a pedalata assistita. L’edizione 2026 proporrà 18 tappe ed è in programma dal 12 al 31 maggio con partenza da Amantea e gran finale a Roma. In totale i chilometri da percorrere saranno 1.091,6 (60,64 di media a tappa), con 20.450 metri di dislivello positivo.
Il Trentino ospiterà una delle 18 frazioni, la quattordicesima, in calendario mercoledì 27 maggio. Il percorso offrirà degli scenari particolarmente suggestivi: il via verrà dato a Tione e l’arrivo sarà posto ad Andalo. Il finale del percorso ricalcherà esattamente quello della frazione del Giro d’Italia in programma nella medesima giornata, con i transiti da Preore, Stenico, San Lorenzo Dorsino e Molveno, a precedere il passaggio da Andalo, la discesa verso Cavedago e la risalita verso la zona d’arrivo, allestita in viale Trento.

Giro d’Italia Women

Non mancherà poi il Giro d’Italia Women, qualche settimana dopo, con la partenza della sesta tappa che avrà come luogo la cittadina di Ala. La data da annotare sul calendario è quella di giovedì 4 giugno. Il gruppo, quel giorno, muoverà i primi colpi di pedale da Ala, la città del velluto rinomata per il suo centro storico barocco. I chilometri da percorrere saranno 155 e l’arrivo sarà posto a Brescello, dove saranno attese protagoniste le ruote veloci. Il percorso, dopo il via da Ala, prevede il transito da Chizzola, Mori, Loppio e Nago. Da lì le atlete scenderanno a Torbole per costeggiare il Lago di Garda e concludersi tra Lombardia e Veneto.
Al commento tecnico ci ha pensato la professionista borghigiana Andrea Casagranda: «Sarà una tappa abbastanza tranquilla, una delle più lunghe ma di transizione prima delle grandi salite. Potrebbe svilupparsi una fuga da lontano o molto probabilmente un arrivo per le ruote veloci. Sicuramente sarà molto emozionante. Quando passa il Giro si respira sempre un clima particolare».
Il Giro d’Italia Women 2026 si svilupperà su nove tappe, con partenza da Cesenatico il 30 maggio e gran finale a Saluzzo il 7 giugno. I chilometri totali da coprire nei 9 giorni di gara saranno 1.154, mentre i metri di dislivello positivo complessivi saranno di 12.500.

Hanno detto

Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento: «Ospitare per oltre 90 tappe il Giro d’Italia in Trentino è motivo di orgoglio, con la consapevolezza dello straordinario effetto promozionale che garantisce questo evento dal punto di vista della valorizzazione della nostra terra, dell’ambiente e del paesaggio. Mi preme evidenziare come nelle ultime edizioni abbiamo promosso anche località meno conosciute della nostra provincia, per far conoscere ogni angolo del nostro territorio affascinante. Promozione che in Trentino cerchiamo di farla con particolare attenzione al tema sicurezza, sperimentando nuovi percorsi come la vicina salita dei campionissimi che è stata inaugurata poco tempo fa. E poi vogliamo evidenziare la sensibilità che abbiamo nei confronti del mondo sportivo giovanile, con risultati di rilievo giunti recentemente con il talentuoso Magagnotti».
Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing: 
«Pochi sport offrono l'opportunità di promuovere un territorio come il ciclismo. E pochi eventi riescono a farlo con l'efficacia delle grandi corse a tappe, che diventano inevitabilmente dei lunghi viaggi alla scoperta di ambienti naturali, culture tradizioni, per chi li segue attraverso i media, circa 200 i Paesi collegati, e i social, e per chi si reca sul posto per vedere dal vivo i protagonisti. Grazie alle proprie altimetrie il Trentino ha da sempre un ruolo di primo piano nella definizione della sua classifica generale, ma lo ha anche grazie agli scenari che è in grado di proporre. Salutiamo quindi con entusiasmo l'arrivo della carovana rosa. Grazie all’impegno delle amministrazioni locali siamo sicuri che sapremo presentare al mondo la migliore immagine del Trentino».

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