ciclismo.sportrentino.it
SporTrentino.it
Professionisti

A Trento esulta il tedesco Jasch, Iacomoni da applausi: è terzo

Coraggio e caparbietà sono qualità indispensabili per uno che di mestiere vuole fare il corridore. Il tedesco Lennart Jasch e il trentino Federico Iacomoni non ne difettano certo e lo hanno dimostrato oggi nella tappa più dura - sotto il profilo altimetrico - dell'edizione 2026 del Tour of the Alps.

L'esultanza del tedesco Lennart Jasch all'arrivo in via Verdi (foto Sprint Cycling)
L'esultanza del tedesco Lennart Jasch all'arrivo in via Verdi (foto Sprint Cycling)

Ad alzare le braccia al cielo all'ombra del Duomo di Trento è stato Jasch, con Iacomoni splendido terzo sulle strade di casa, premiato dai meritati applausi del suo pubblico. Già quinto nella frazione inaugurale, dopo aver lanciato verso il successo il compagno di squadra Tommaso Dati, il classe 2002 di Gardolo ha messo in mostra tutte le proprie qualità: un posto in gruppo, assieme ai grandi, ha confermato di meritarlo, lui che nel novembre 2023 rischiò di dover dire addio al suo sogno sportivo, quando fu travolto da un automobilista sulle strade della Val di Cembra, riportando fratture multiple al bacino e al braccio sinistro.
Da lì la lunga riabilitazione, la tenacia di un giovane sportivo che in quanto a carattere è secondo a pochi. Tornato in sella, si è ritagliato uno spazio tra i "big" del Tour of the Alps 2026, non prima di aver brillato sulle strade dell'AlUla Tour, del Giro di Sardegna e della Coppi e Bartali.
Tante pacche sulle spalle, ieri, per lui. Tante strette di mano: ora si attende quella del team manager di qualche squadra di grido, possibilmente a margine della firma di un contratto da professionista. Non vogliamo pensare che il coraggio e la tenacia di questo ragazzo non possano trovare una degna concretizzazione.

Federico Iacomoni, splendido terzo nella tappa di casa
Federico Iacomoni, splendido terzo nella tappa di casa

La Arco-Trento, frazione di 167,8 chilometri con 3900 metri di dislivello, ha premiato il tedesco della Tudor Lennart Jasch, evaso dal gruppo nelle fasi iniziali della tappa assieme ad altri quattro corridori, sfruttando le rampe del Passo Bordala. La Red Bull-Bora Hansgrohe di Pellizzari ha ricucito lo strappo, riassorbendo quattro dei cinque fuggitivi lungo l'ultima asperità di giornata, la salita di Povo. Jasch, però, ha trovato la forza per resistere e portare a compimento l'opera, lui che fino a tre anni fa praticava il pattinaggio di velocità, trovatosi in sella a una bici quasi per caso, nel percorso di riabilitazione dopo un infortunio.

A volte le sfortune possono trasformarsi nelle più grandi fortune ed è questo il caso. Al suo inseguimento, nel finale, si sono lanciati il piemontese della Lidl-Trek Matteo Sobrero e il beniamino di casa Federico Iacomoni, che solamente nell'ultimo chilometro si sono resi conto di avere ancora un corridore davanti a loro. Poco male comunque. Sobrero ha chiuso secondo, Iacomoni terzo, esausto, totalmente svuotato, dopo aver lasciato sulla strada - quella che percorre ogni giorno in allenamento da anni - fino all'ultima goccia di sudore.
Poi è arrivato il drappello degli uomini di classifica, regolato allo sprint da Stork (Tudor). Quinto Arensman, dodicesimo il leader della classifica generale Giulio Pellizzari, che ha conservato la leadership, testando pure il polso ai diretti concorrenti al successo lungo le ultime rampe di giornata.

Giulio Pellizzari impegnato in discesa (foto Sprint Cycling)
Giulio Pellizzari impegnato in discesa (foto Sprint Cycling)

Ora non resta che la fatica finale, la Trento-Bolzano: nelle fasi iniziali si transiterà dalla Val di Cembra, dove Iacomoni rischiò la vita a causa della manovra azzardata di un automobilista. Si passerà pure da Palù di Giovo, paese natio di una ragazza (Sara Piffer) che la vita l'ha persa per una di quelle manovre azzardate, investita mentre si allenava nel gennaio 2025 sulle strade della Piana Rotaliana. Sara verrà ricordata con un traguardo volante a lei intitolato: sarà un momento di riflessione per tutti, un nuovo appello al rispetto degli utenti deboli della strada. Poi ci si dirigerà verso Bolzano, con il Gpm di Montoppio da affrontare due volte nelle fasi conclusive, giudice supremo della corsa. Con Giulio Pellizzari favorito d'obbligo.

L'altimetria dell'ultima tappa, la Trento-Bolzano di 128,6 chilometri
L'altimetria dell'ultima tappa, la Trento-Bolzano di 128,6 chilometri

LE CLASSIFICHE COMPLETE

Pellizzari: «Domani prevedo distacchi, spero di essere io a crearli»

«È stata una giornata davvero impegnativa, gli attacchi sono stati numerosi fin dalle prime battute. Sul Bordala abbiamo dovuto chiudere più volte, e sono orgoglioso del lavoro dei miei compagni. Nel finale, quando Pidcock ha provato a muoversi, mi sentivo bene e allora ho deciso di contrattaccare».
«Sicuramente domani sarà battaglia sin dall’inizio, perché tutti cercheranno di mettere in campo le ultime energie. Certo, noi saremmo contenti di mandare via una fuga di uomini fuori classifica, ma onestamente non credo che in ogni caso la corsa sarà decisa dagli abbuoni. La salita finale è dura, e farà distacchi. Anzi, spero di essere io a scavarli».

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,258 sec.