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Tour of the Alps: presentata a Trento l'edizione del decennale

Manca ormai meno di una settimana al via del Tour of the Alps 2026, che prenderà il via lunedì 20 aprile da Innsbruck, la capitale del Tirolo. Cinque giorni di sfide senza confini attendono i protagonisti delle gare a tappe dal 20 al 24 aprile, in un evento che, come da tradizione, promette spettacolo e grande incertezza, confermandosi tra gli appuntamenti più avvincenti della primavera ciclistica.

Presentazione ufficiale oggi a Trento per il Tour of the Alps 2026
Presentazione ufficiale oggi a Trento per il Tour of the Alps 2026

Ma c’è di più: anche quest’anno, anzi quest’anno più che mai nell’edizione che celebra il decennale dalla firma del protocollo d’intesa euro-regionale, il Tour of the Alps non si accontenta di essere una competizione sportiva. Le strade dell’Euregio si animeranno con un ricco calendario di eventi e iniziative collaterali, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, dai più grandi ai più piccoli. Un’occasione per raccontare l’autenticità di Tirolo, Alto Adige e Trentino, esaltando la bellezza del ciclismo: uno sport che da sempre vive di condivisione, passione e contatto umano.
Martedì 14 aprile a Trento, presso la sede di Cassa Centrale Banca, il Tour of the Alps ha presentato i suoi protagonisti più attesi, il programma degli eventi collaterali e le numerose iniziative promosse da Sport Alto Garda. Inoltre, è stata illustrata la copertura televisiva che porterà le immagini della corsa in diretta in oltre 100 Paesi nel mondo, grazie alla collaborazione con il colosso elvetico Infront Sports & Media.

Storer per il bis, Pellizzari speranza azzurra

Ad annunciare un’edizione del Tour of the Alps ad altissimi contenuti tecnici è la presenza dei primi tre classificati dell’edizione 2025: l’australiano Michael Storer, l’olandese Thymen Arensman e il canadese Derek Gee. A comporre il mosaico sette squadre World Tour e un parterre di grande qualità, con l’italiano Giulio Pellizzari indicato tra i principali favoriti della vigilia.

Michael Storer proverà a bissare il successo del 2025
Michael Storer proverà a bissare il successo del 2025

Completano il lotto delle partecipanti sei team Professional, due formazioni Continental e le Nazionali di Italia e Austria per celebrare il decennale del progetto euro-regionale. Sull’ammiraglia azzurra debutterà il nuovo Commissario Tecnico Roberto Amadio.
Con il numero uno sulla schiena, Storer guiderà una Tudor Pro Cycling ambiziosa e strutturata, una formazione Professional che per organizzazione e qualità può competere con le migliori squadre World Tour. Sulla scia della passata edizione, anche la Ineos Grenadiers è pronta a raccogliere la sfida, puntando su Arensman in attesa che Egan Bernal sciolga la riserva. Il talento dello scalatore colombiano è venuto fuori proprio sulle strade del #TotA prima di incamerare successi al Tour de France e al Giro d’Italia.
Cambio di maglia per Derek Gee, che dopo il terzo posto nell’ultima edizione e il quarto al successivo Giro d’Italia ci riprova alla guida della Lidl-Trek. La formazione statunitense potrà contare anche sul tedesco Lennard Kämna, già due volte vincitore di tappa sulle strade euro-regionali: nel 2022 a Villabassa e nel 2023 a San Valentino di Brentonico.
L’Italia, a secco nella classifica generale dal 2013 – anno del “double” Giro del Trentino-Giro d’Italia firmato da Vincenzo Nibali – ripone grandi speranze in Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Dopo il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, il marchigiano punta a mettersi in luce in vista del Giro d’Italia, con l’obiettivo di conquistare la Maglia Verde Melinda e, successivamente, giocarsi le proprie carte per un piazzamento sul podio nella Corsa Rosa. Al suo fianco, Aleksandr Vlasov e tre italiani: lo scalatore Giovanni Aleotti e i giovani talenti Davide Donati, vincitore alla Parigi-Roubaix under 23, e il campione del mondo under 23 Lorenzo Finn, a segno recentemente al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto.
Tra i protagonisti più attesi figurano anche Ben O’Connor, secondo due anni fa, e Jefferson Cepeda, leader rispettivamente di Jayco-AlUla ed EF Education-EasyPost. Spazio ai giovani, invece, per Bahrain Victorious, che punta sull’ultimo vincitore del Giro d’Italia Next Gen Jakob Omrzel, e per il Team Picnic-PostNL, guidato da Max Poole. Al via anche gli svizzeri del Team Pinarello Q36.5.
Le squadre italiane – Mbh Bank Csb Telecom (con licenza ungherese), Bardiani Csf Faizanè, Team Polti VisitMalta e Solution Tech Nippo Rali, che schiera il rientrante Domenico Pozzovivo – cercheranno invece di animare la corsa, insieme agli austriaci del Team Vorarlberg e ai giapponesi del Team Ukyo.

Tre trentini nella starting list

Nella starting list, che verrà confermata solamente nell'immediata vigilia dell'appuntamento, figurano tre corridori trentini, ovvero i fratelli di Nogaredo in forza alla Polti VisitMalta Mattia e Davide Bais e il gardolotto Federico Iacomoni, che con il Team Ukyo (formazione Continental) sta cercando di conquistare il pieno status di professionista. L’avvio di 2026 è stato più che confortante, la gara di casa potrebbe rappresentare il trampolino di lancio decisivo.

Federico Iacomoni, classe 2002 di Gardolo, protagonista di un ottimo avvio di stagione
Federico Iacomoni, classe 2002 di Gardolo, protagonista di un ottimo avvio di stagione

Due ore in diretta ogni giorni su Rai ed Eurosport

Grazie alla partnership con Infront Sports & Media per la gestione dei diritti media e marketing e la produzione televisiva, anche nel 2026 il Tour of the Alps porterà due ore quotidiane di diretta televisiva in oltre 100 Paesi del Mondo.
Il pubblico italiano potrà seguire lo spettacolo del Tour of the Alps sulle reti Rai e su Eurosport-Discovery+. Quest’ultima porterà il segnale nell’intero continente europeo e in tutta l’Asia. Sulla falsariga dell’Italia, anche gli appassionati austriaci potranno seguire la diretta del Tour of the Alps sull’emittente di stato ORF e su Eurosport.
Negli Stati Uniti e in Canada sarà FloSports il punto di riferimento dei tifosi d’oltreoceano, oltre a X-Sports che trasmetterà l’evento in Brasile. Il #TotA sarà seguito anche sulle frequenze di L’Equipe TV, che trasmetterà l’evento in Francia, e in Israele grazie all’emittente Sports5. Infine, EBU News proporrà le immagini del Tour of the Alps nei notiziari in tutta Europa, mentre NOS farà lo stesso nei Paesi Bassi.

Due arrivi di tappa in Trentino, ad Arco e a Trento

Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime tre giornate di gara, che vedranno gli atleti impegnati ad affrontare percorsi e salite destinati a segnare la classifica generale.

Sono 174,5 i chilometri della terza tappa di mercoledì 22 aprile, da Laces (Alto Adige) ad Arco (Trentino). Dopo 26 km pianeggianti, si affronta la lunga salita di prima categoria al Passo Castrin (22,2 km al 5,7%), vetta più alta del #TotA 2026, seguita dalla discesa verso la Val di Non e il GPM di Andalo (14,4 Km al 5,4%). A quel punto, i corridori ritrovano la discesa fino a Ponte Arche prima di affrontare un finale tecnico con la salite del Passo del Ballino, la discesa al Lago di Tenno e il circuito conclusivo caratterizzato dal traguardo con abbuoni di Tenno. Una volta completato l’anello, a circa 15 Km dall’arrivo, il gruppo punta su Riva del Garda per poi raggiungere il traguardo di Arco.
Tappa regina – interamente in territorio trentino – quella in programma giovedì 23 aprile: 167,8 km da Arco a Trento. Dopo le salite di prima categoria del Passo Bordala (14,8 km al 6,9%) e del Passo Redebus (12,9 km al 6,8%), la corsa entrerà in un circuito di 37 km che conduce all’ascesa di Brusago. Concluso l’anello, il gruppo si dirigerà verso Trento per affrontare un finale nervoso e tecnico, con la salita di Povo – già snodo degli Europei 2021 – seguita dalla discesa verso il centro cittadino.

Il capoluogo trentino si prepara così a vivere giornate indimenticabili. In concomitanza con la partenza dell’ultima tappa del Tour of the Alps (Trento-Bolzano, 128,6 km), che prevede anche il traguardo volante di Palù di Giovo dedicato alla memoria di Sara Piffer, venerdì 24 aprile prenderà il via il Trentino Film Festival: la rassegna, in programma fino al 3 maggio, proporrà 130 film e 150 eventi, configurandosi come un luogo di ascolto, confronto e dialogo tra generazioni. In vista dell’arrivo dell’evento ciclistico euro-regionale, la città di Trento ha inoltre previsto l’illuminazione in full green di uno dei suoi simboli, la Fontana del Nettuno: il verde, colore distintivo del Tour of the Alps, rappresenta infatti la sostenibilità e il forte legame con il territorio alpino.

Eventi collaterali: si guarda alla sicurezza con Safe2Ride

Fin dalle sue prime edizioni, il Tour of the Alps ha scelto di vivere a stretto contatto con le comunità attraversate, facendosi interprete dei valori condivisi tra territori e contribuendo a creare un clima unico e partecipato, capace di avvicinare anche chi non si è ancora appassionato al ciclismo.
Già lo scorso fine settimana, il #TotA ha vissuto un importante momento di incontro con i suoi fan grazie al Bike Day di sabato 11 aprile, organizzato allo Stadio Druso di Bolzano in collaborazione con l’FC Südtirol, in occasione della partita di Serie B tra il club altoatesino e il Modena. Il Tour of the Alps ricambierà l’ospitalità in occasione della quinta e ultima tappa, venerdì 24 aprile: in Piazza del Tribunale a Bolzano sarà presente una rappresentativa dell’FC Südtirol, con attività dedicate ai più piccoli e un invito rivolto a tutti gli appassionati per l’importante sfida di Serie B che vedrà la squadra altoatesina opposta al Mantova.
Il giorno prima, giovedì 23 aprile, si rinnoverà a Trento anche l’appuntamento con Ride&Dunk, la speciale iniziativa già promossa nel 2025 in collaborazione con Aquila Basket Trento sul tema della mobilità sostenibile e la sicurezza sulle strade. Una delegazione del roster di Aquila Basket presenzierà all’arrivo della quarta tappa.
La mobilità e la sicurezza stradale saranno anche al centro dei “side event” previsti nelle cinque giornate di gara e del progetto Safe2Ride, rivolto alle scuole e alle società ciclistiche, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi a un uso consapevole e sicuro della bicicletta.
A Trento, il Tour of the Alps renderà omaggio a due vittime della strada, Michele Scarponi e Sara Piffer. Giovedì 23 aprile, a Palazzo Geremia, sarà presentato il libro della Fondazione Scarponi insieme all’autrice Alessandra Giardini. Nella mattinata di venerdì 24 aprile è invece in programma una safety ride dedicata alla memoria di Sara Piffer. L’ultima tappa, con arrivo a Bolzano, prevede inoltre il passaggio da Palù di Giovo, paese della giovane atleta scomparsa lo scorso anno: a lei sarà dedicato il traguardo volante della frazione, attorno al quale si ritroveranno amici e familiari.

Fonte: comunicato stampa Tour of the Alps

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