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Tour of the Alps: al via 7 World Team, ma anche Italia e Austria

Il Tour of the Alps 2026 (in programma dal 20 al 24 aprile) fa sventolare le sue bandiere, quelle dell’Italia e dell’Austria, che saranno al via con le rispettive rappresentative nazionali assieme a sette team World Tour, sei Professional e due Continental, tra le quali il team Ukyo del trentino Federico Iacomoni.

Michael Storer tornerà per difendere il titolo conquistato lo scorso anno
Michael Storer tornerà per difendere il titolo conquistato lo scorso anno

Per la quarta volta il Tour of the Alps decolla dal Tirolo come già nel 2017 e nel 2019 (entrambe da Kufstein) e nel 2023 (nell’Alpbachtal). Stavolta tocca alla “capitale” Innsbruck, ancora memore dei Campionati del Mondo ospitati nel 2018: l’arrivo della prima tappa del Tour of the Alps 2026 sarà non a caso identico a quello dell’indimenticabile giornata iridata di Alejandro Valverde.
Il Land austriaco del Tirolo ha costruito nell’ultimo decennio un legame sempre più solido con il grande ciclismo internazionale. Dalla vetrina iridata dei Campionati del Mondo su strada 2018 al riconoscimento di UCI Bike Region conferito dall'organo di governo del ciclismo mondiale, il territorio tirolese si è progressivamente affermato come crocevia privilegiato per le due ruote, tanto a livello agonistico quanto sul piano amatoriale e turistico.
È una tre giorni appassionante quella che il Tour of the Alps propone ai fan del Tirolo. Domenica 19 aprile con le operazioni preliminari e la presentazione delle squadre, lunedì 20 la prima frazione con partenza e arrivo a Innsbruck, e infine martedì 21 con la partenza da Telfs, dove il Tirolo saluterà la carovana prima che si metta in viaggio verso l’Alto Adige, e specificatamente la Val Martello. Le successive tappe porteranno il Tour prima nella meraviglia del Lago di Garda (ad Arco) e quindi a Trento ed a Bolzano, le altre due “capitali” nelle quali la corsa vivrà le appassionanti giornate conclusive.

Storer per il bis, ma non la concorrenza non manca

Pur inserito in un calendario internazionale sempre più complesso, il Tour of the Alps si conferma appuntamento di tradizione e dall’elevato appeal. L’edizione 2026 parte dalla certezza del ritorno del campione in carica Michael Storer e di sette squadre World Tour (Bahrain Victorious, Ef Education-EasyPost, Ineos Grenadiers, Lidl-Trek, Red Bull-Bora-Hansgrohe, Team Jayco AlUla e Team Picnic PostNL) che gli renderanno la vita durissima. 

Vincitrice della classifica finale nel 2024 con Juan Pedro López e grande protagonista anche dodici mesi fa con Giulio Ciccone — che con la vittoria di San Lorenzo Dorsino ha inaugurato una stagione che lo ha visto secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi e poi vincitore alla classica di San Sebastián — la Lidl-Trek punterà stavolta sul nuovo acquisto Derek Gee, brillante canadese terzo all’ultimo Tour of the Alps e poi quarto al Giro d’Italia.
Secondo le ultime indiscrezioni non sarà da meno la Red Bull-Bora-Hansgrohe, che si preannuncia a forte trazione tricolore, guidata da Giulio Pellizzari, autore di due prestigiosi sesti posti finali al Giro d’Italia e alla Vuelta a España, e dal giovanissimo Lorenzo Finn, il talento più fulgido del ciclismo italiano, Campione del Mondo U23 in Rwanda. A confrontarsi con Finn, in una sorta di remake dell’ultima stagione U23, sarà lo sloveno Jakob Omrzel della Bahrain Victorious, vincitore del Giro d'Italia Next Gen 2025. Entrambi proveranno a ripercorrere le orme di Paul Seixas, che proprio un anno fa al Tour of the Alps ha rivelato al mondo il proprio talento.
Tra gli uomini di classifica merita attenzione anche Ben O'Connor, scalatore australiano e capitano del Team Jayco AlUla, che proprio al Tour of the Alps conquistò nel 2018 la sua prima vittoria di rilievo tra i professionisti, prima di salire sul podio finale con il secondo posto del 2024. Attese inoltre grandi firme dalla Ineos Grenadiers, che tradizionalmente schiera alla corsa euroregionale la squadra in vista del Giro d'Italia, e da Education Easy-Post e Picnic PostNL.
Accanto alle formazioni della massima categoria promette battaglia la Tudor Pro Cycling. La squadra elvetica può contare su una struttura paragonabile a quella dei team World Tour e dispone di tutte le carte in regola per sostenere Storer nella difesa del titolo. Altrettanto ambiziosa è un’altra formazione elvetica, la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team.
Dall’Ungheria — ma con struttura italiana — arriva la nuova Mbh Bank Csb Telecom Fort (ex Team Colpack), mentre sicuramente vantano un ruolino di marcia più consolidato le tre squadre italiane al via: la Bardiani CSF 7 Saber (nella quale corre il meanese Mattia Stenico), la Solution Tech Nippo Rali e il Team Polti VisitMalta dei fratelli Mattia e Davide Bais. Torneranno al Tour of the Alps anche i giapponesi del Team Ukyo, formazione fondata dall’ex pilota di Formula 1 Ukyo Katayama, e gli austriaci del Team Vorarlberg. 
Di più, sui maggiori protagonisti attesi al via, si saprà nelle settimane a venire. Come sempre, inoltre, l’organizzazione si riserva qualche sorpresa dell’ultima ora.

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