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Tour of the Alps: riscatto Lopez, Bardet insidia Bilbao

Le braccia alzate del ritrovato Miguel Angel Lopez, il capo chino di Thibaut Pinot, la frustata di Romain Bardet, che a una giornata dal termine è ad appena 2" dal leader della classifica generale Pello Bilbao.

L'arrivo trionfale di Miguel Angel Lopez (foto Sprint Cycling Agency)
L'arrivo trionfale di Miguel Angel Lopez (foto Sprint Cycling Agency)

La Villabassa-Kals am Großglockner di 154 chilometri, quarta e penultima tappa del Tour of the Alps, è stata teatro di una sfida nella sfida.
Quella per la vittoria di tappa, tra i due grandi delusi delle prime tre giornate di gara, Miguel Angel Lopez e Thibaut Pinot. Quella per il successo finale, ancora aperto almeno a una decina di corridori, con Bahrain-Victorious, Team Dsm e Ineos Grenadiers pronte a infiammare la giornata conclusiva della corsa euroregionale.
La prima delle due frazioni tirolesi del Tour of the Alps 2022 ha restituito il sorriso a Miguel Angel Lopez, protagonista mancato fino a ieri. Il colombiano dell’Astana ha strozzato l’urlo di gioia in gola al francese Pinot, tra i promotori della fuga di giornata, ripreso ad appena 1000 metri dall’arrivo.
Pinot ha chiuso a testa bassa, costretto a rimandare l'appuntamento con una vittoria che gli manca da quasi tre anni, tanto è passato dal successo conquistato in vetta al Tourmalet al Tour de France 2019.
Il francese ha comunque raccolto applausi, che non sono mancati nemmeno per il suo connazionale Romain Bardet. Il transalpino del Team Dsm ha messo alla frusta la sua squadra e ha vinto lo sprint del gruppetto degli uomini di classifica, andando a precedere il leader della generale Pello Bilbao e a prendersi quattro pesantissimi secondi di abbuono.
Ora i due sono separati da appena 2”, per una sfida che si annuncia incerta fino al termine. Ma la lotta per il trofeo del vincitore è aperta anche ad altri.

Il riscatto di Miguel Angel Lopez

Miguel Angel Lopez, uscito di classifica nella seconda frazione, ha avuto un sussulto d’orgoglio, ritrovando morale, convinzione e una vittoria che ne rilancia le ambizioni in chiave Giro d’Italia, lui che arriva da un periodo di carico e che è in cerca della giusta brillantezza.
Il colombiano, che ha sfruttato al meglio il lavoro di Bahrain-Victorious e team Dsm, è uscito dal gruppo a 4 chilometri dal traguardo, dopo che la carovana aveva già coperto la parte più dura della salita conclusiva, 12,5 chilometri con pendenze tra l’8 e il 10,5% nel primo tratto, ma poi più morbide.
Lopez è andato a riprendere l’ultimo superstite della fuga di quattordici corridori che aveva caratterizzato la tappa. Davanti era rimasto il solo Thibaut Pinot, che aveva risposto ai precedenti attacchi dell’israeliano Omer Goldstein (Israel Premier Tech) e di Jonathan Caicedo (Ef).
I sogni di gloria dello scalatore della Groupama-Fdj si sono spenti al passaggio sotto il triangolo rosso dell’ultimo chilometro, quando Miguel Angel Lopez lo ha raggiunto e superato, lasciandolo sul posto. Il sudamericano si è presentato a braccia alzate sul traguardo posto all’ombra della montagna più alta dell’Austria, il Großglockner, che ha oscurato il volto di Pinot, tanto sfinito quanto deluso all’arrivo, secondo a 7” dal vincitore.
Poco dietro i big, con Bardet che ha regolato in volata il leader Bilbao, mettendogli ulteriore pressione addosso in vista della giornata conclusiva. Lo spagnolo della Bahrain-Victorious ha comunque messo in mostra un’ottima condizione, rispondendo con l’aiuto della fidata spalla Mikel Landa ai due attacchi portati in salita da Pavel Sivakov (Ineos).

Pello Bilbao ha conservato la maglia di leader (foto Sprint Cycling)
Pello Bilbao ha conservato la maglia di leader (foto Sprint Cycling)

Tutto si deciderà domani nell’ultima tappa, una frazione breve (114,5 chilometri) ma a dir poco nervosa, con 2447 metri di dislivello. Partenza da Lienz e arrivo a Lienz Zettersfeldbahn, posto al termine di uno strappo di 600 metri.
I primi dieci della classifica generale sono racchiusi in appena 16”. Il favorito, per quanto visto finora e vista la solidità dimostrata dalla Bahrain-Victorious, rimane Pello Bilbao, ma Team Dsm e Ineos Grenadiers non staranno a guardare. Entrambe hanno una doppia carta da giocare: Bardet e Arensman per la Dsm, Sivakov e Porte per la Ineos. Nella top 10 ci sono anche due corridori della Groupama-Fdj, Attila Valter e Michael Storer, mine vaganti, al pari di Einer Augusto Rubio della Movistar e dell’austriaco Felix Gall dell’Ag2r.
Sarà spettacolo, fino alla fine.

Zambanini festeggia in gruppo il 21° compleanno

Tre i regionali in gara, tutti trentini. Il migliore, oggi, è stato il 25enne di Nogaredo Mattia Bais (Drone Hopper-Androni), 41esimo a 3’27”, con suo fratello Davide (Eolo Kometa) 96esimo a 9’38”, arrivato nel gruppetto assieme al neoprofessionista di Dro Edoardo Zambanini, che nel giorno del suo 21esimo compleanno - al pari di quanto fatto nelle tre precedenti tappe - ha lavorato per il leader della classifica Bilbao e domani potrebbe festeggiare assieme ai compagni di squadra.

Edoardo Zambanini ha compiuto 21 anni oggi
Edoardo Zambanini ha compiuto 21 anni oggi

Ordine d’arrivo

1. Miguel Angel Lopez (Astana) 142,4 km in 3h29’04” (media 40,867 km/h)
2. Thibaut Pinot (Groupama-Fdj) a 7”
3. Romain Bardet (Team Dsm) a 15”
4. Pello Bilbao (Bahrain Victorious) st
5. Felix Gall (Ag2r) st
6. Sean Quinn (Ef Education) st
7. Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) st
8. Mikel Landa (Bahrain-Victorious) st
9. Thymen Arensman (Team Dsm) st
10. Attila Valter (Groupama-Fdj) st
41. Mattia Bais (Drone Hopper-Androni) a 3’27”
83. Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) a 9’38”
96. Davide Bais (Eolo Kometa) a 9’38”

Classifica generale

1. Pello Bilbao (Bahrain-Victorious)
2. Romain Bardet (Team Dsm) a 2”
3. Attila Valter (Groupama-Fdj) a 12”
4. Felix Gall (Ag2r) a 16”
5. Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers) st
6. Einer Augusto Rubio (Movistar) st
7. Thymen Arensman (Team Dsm) st
8. Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) st
9. Richie Porte (Ineos Grenadiers) st
10. Michael Storer (Groupama-Fdj) st
55. Mattia Bais (Drone Hopper-Androni) a 26’44”
70. Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) a 31’29”
88. Davide Bais (Eolo Kometa) a 41’56”

Autore
Luca Franchini
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