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Strapotere Bahrain: Bilbao nuovo leader del Tour of the Alps

Vittoria di tappa e maglia verde di leader della corsa. Lana ha celebrato lo strapotere della Bahrain Victorious, che ha fatto la corsa e l’ha vinta, portata in trionfo dal suo capitano Pello Bilbao, nuovo capoclassifica del Tour of the Alps.
L’uomo da battere ora è lui, vittorioso nella seconda frazione della gara euroregionale, la Fiera di Primiero-Lana, e ora al comando della generale con 6” di vantaggio sul francese Romain Bardet, che assieme alla Ineos Grenadiers (con i vari Porte, Sivakov e Dunbar) dovrà provare a mettere in difficoltà il principale candidato al successo.

L'arrivo trionfale di Pello Bilbao (credits Pentaphoto)
L'arrivo trionfale di Pello Bilbao (credits Pentaphoto)

La cronaca della tappa

Le cose non si erano certo messe bene per la Bilbao e compagni, perché in avvio di tappa, lungo le rampe della lunga ascesa di Passo Rolle, aveva preso corpo una fuga a dir poco pericolosa, in cui avevano trovato posto corridori di spessore, quali il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana) e il vincitore del Tour of the Alps 2019 Pavel Sivakov (Ineos), seguiti a ruota da Felix Gall (Ag2r), Cian Uijtdebroecks (Bora-Hansgrohe), Jonathan Caicedo (Ef Education-EasyPost), Matteo Badilatti e Michael Storer (Groupama-Fdj) e Thymen Arensman (Dsm).
La Bahrain-Victorious, a propria volta, aveva mandato in avanscoperta Hermann Pernsteiner, ma ha preferito prendere comunque in mano il comando delle operazioni, spremendo a dovere il trentino Zambanini, Buitrago e anche il proprio secondo asso Mikel Landa.
I fuggitivi hanno guadagnato fino a 4 minuti, un gap andato a ridursi negli ultimi 50 chilometri, che prevedevano la scalata al Passo della Mendola (da Caldaro) e la più morbida ascesa verso Passo Palade, a precedere la picchiata verso Lana, dove la carovana ha affrontato un breve circuito che portava al traguardo.
Sul Passo della Mendola il drappello dei fuggitivi ha lasciato per strada un Miguel Angel Lopez ancora lontano dalla miglior condizione, a precedere l’attacco di Sivakov, a cui sono riusciti ad accodarsi solamente Storer, Pernsteiner e Arensman.
Pernsteiner è stato invitato ad attendere il gruppo per dare man forte all’azione di squadra, che si è concretizzata a 8 chilometri dal traguardo, quando Sivakov e Storer (gli ultimi due a mollare la presa) hanno dovuto alzare bandiera bianca.
Il forcing imposto dalla Bahrain-Victorious ha fatto strage di corridori, tant’è che in gruppo sono rimasti poco più di venti atleti. Sulla salita di Passo Palade ha dovuto arrendersi anche il vincitore della prima tappa Geoffrey Bouchard, che al traguardo ha pagato 35” di ritardo e ha dovuto cedere le insegne del primato, ora passate sulle spalle di Pello Bilbao.
Lo spagnolo, secondo nella passata edizione del Tour of the Alps alle spalle di Simon Yates, si è imposto allo sprint, finalizzando il grande lavoro di squadra e andando a prendersi anche 10 preziosi secondi d’abbuono, da aggiungere a quelli conquistati con la piazza d’onore nella frazione inaugurale, a Fiera di Primiero. Bilbao ha battuto in volata il francese Romain Bardet e l’ungherese Attila Valter, con l’austriaco Felix Gall (Ag2r) ottimo quarto, dopo aver trascorso la giornata in fuga.
I fratelli trentini Mattia e Davide Bais, in forza rispettivamente alla Drone Hopper-Androni e alla Eolo-Kometa, hanno chiuso uno alla ruota dell’altro in 57esima e 61esima posizione, con un distacco di 13’52” dal vincitore. Assieme a loro anche Miguel Angel Lopez, che era stato tra i promotori della fuga, e il neoprofessionista di Dro Edoardo Zambanini, che ha partecipato attivamente alla festa della Bahrain-Victorious.
Domani, mercoledì 20 aprile, è in programma la terza tappa, la impegnativa Lana-Villabassa di 154 chilometri. Due i Gpm di giornata, a Terento (dopo 92 km) e ai 1789 metri di Passo Furcia, con lo scollamento posto a 23 chilometri dal traguardo.

L'altimetria della terza tappa, con arrivo a Villabassa
L'altimetria della terza tappa, con arrivo a Villabassa

Le parole di Pello Bilbao

«Sapevamo che sarebbe stata una tappa dura, lo è sempre al Tour of the Alps, ma non ci aspettavamo attacchi di corridori importanti così presto. Ho potuto contare su una squadra fortissima: dopo aver tirato tutto il giorno, non so dove i miei compagni abbiano trovato le forze per tirarmi la volata» ha dichiarato Bilbao.
«In carriera ho lavorato tanto per i miei compagni, ma pian piano ho dimostrato sulla strada di poter essere un punto di riferimento in alcune corse. I miei compagni sono felici di aiutarmi e i risultati stanno arrivando. Per me è stato un grande inizio di stagione e al Tour of the Alps trovo sempre la condizione ideale per esprimermi al meglio».
«Se sono nel miglior momento della mia carriera? Sì, forse sì. Ho una grande condizione, ma non voglio mettermi addosso responsabilità: penseremo una giornata alla volta».

Ordine d’arrivo

1. Pello Bilbao (Bahrain-Victorious) 154,1 km in 3h56’04” (media 39,167 km/h)
2. Romain Bardet (Team Dsm) st
3. Attila Valter (Groupama Fdj) st
4. Felix Gall (Ag2r) st
5. Eddie Dunbar (Ineos) st
6. Pavel Sivakov (Ineos) st
7. Esteban Chaves (Ef Education-EasyPost) st
8. Mikel Landa (Bahrain-Victorious) st
9. Richie Porte (Ineos) st
10. Einer Augusto Rubio (Movistar) st
57. Mattia Bais (Drone Hopper-Androni) a 13’52”
61. Davide Bais (Eolo Kometa) a 13’52”
65. Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) a 13’52”

Classifica generale

1. Pello Bilbao (Bahrain-Victorious)
2. Romain Bardet (Team Dsm) a 6”
3. Attila Valter (Groupama-Fdj) a 12”
4. Felix Gall (Ag2r) a 16”
5. Pavel Sivakov (Ineos) st
6. Richie Porte (Ineos) st
7. Esteban Chaves (Ef Education-EasyPost) st
8. Eddie Dunbar (Ineos) st
9. Einer Augusto Rubio (Movistar) st
10. Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) st
54. Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) a 14’57”
63. Mattia Bais (Drone Hopper-Androni) a 17’58”
75. Davide Bais (Eolo Kometa) a 21’24”

Autore
Luca Franchini
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