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Trentin 2° anche al Giro del Veneto, Davide Bais in fuga

Niente da fare. La gamba c’è, questo è fuori discussione. Quel che manca è l’acuto. È mancato a inizio settimana alla Coppa Agostoni, dove Matteo Trentin è stato battuto dal kazako Lutsenko. È mancato oggi al Giro del Veneto, dove il valsuganotto dell’Uae Emirates si è dovuto inchinare di fronte al belga Meurisse.

Meurisse brucia Trentin (foto Bettini/Giro del Veneto)
Meurisse brucia Trentin (foto Bettini/Giro del Veneto)

Matteo, come accaduto all’Agostoni, è stato tra i promotori dell’azione decisiva, nata a 6 chilometri dall’arrivo. Si è avvantaggiato assieme a Jhonatan Restrepo (Androni) e Xandro Meurisse (Alpecin Fenix). Nel finale Trentin è stato costretto a lanciare la volata lunga per evitare il rientro del gruppo: è partito ai -300 metri ed è stato saltato poco prima della linea d’arrivo da Meurisse. Un altro boccone amaro da mandar giù, pur nella consapevolezza di aver offerto un’ottima prestazione, anche questa volta.

Davide Bais protagonista in fuga

La corsa è stata caratterizzata dalla fuga promossa da otto corridori, tra cui il neoprofessionista di Nogaredo Davide Bais (Eolo-Kometa), spesso all’attacco in questa stagione. Assieme a lui, Luka Pajek (Hrinkow Advarics Cycleang), Simone Bevilacqua (Vini Zabù), Giacomo Garavaglia (Work Service Marchiol), Matteo Zurlo (Zalf Euromobil Fior), Niccolò Salvietti (Mg.k Vis VPM), Marco Grendene (Beltrami Tsa Tre Colli) e Matteo Baseggio (General Store Essegibi Curia).

Davide Bais durante la fuga (foto Gomez Sport/Eolo Kometa)
Davide Bais durante la fuga (foto Gomez Sport/Eolo Kometa)

Il circuito dei Colli Euganei ha imposto selezione in gruppo, che è tornato compatto quando mancavano 43 dei 168 chilometri di gara, con partenza da Cittadella e arrivo in Prato della Valle a Padova.

La corsa esplode sul Roccolo

Lungo lo strappo del Roccolo è scoppiata la bagarre, con Alexey Lutsenko (Astana) e Marc Hirschi (Uae Team Emirates) primi a scollinare. In discesa lo svizzero è stato vittima di una scivolata, mentre il kazako è stato ripreso da una decina di corridori. Il drappello di testa si è poi infoltito e al comando sono rimasti in 35, tra cui atleti dotati di uno spunto veloce come Alberto Dainese (in gara con la maglia della Nazionale), Simone Consonni (Cofidis), Andrea Pasqualon (Intermarché-Wanty-Gobert) e Kristian Sbaragli (Alpecin-Fenix).

Ai -6 l'azione decisiva

A 6 chilometri dall’arrivo è scattato Jhonatan Restrepo (Androni-Sidermec), seguito da Trentin e Meurisse. I tre hanno guadagnato 10" sul gruppo, riuscendo a resistere fino al traguardo. Non ce l’ha fatta Restrepo, che ha provato ad anticipare e ha poi chiuso settimo, mentre Trentin e Meurisse si sono giocati il successo. Ha avuto la meglio il belga, con Dainese terzo, dopo aver tentato una disperata rimonta nel tratto conclusivo.
Domenica Trentin tornerà in sella alla Veneto Classic, che per lui rappresenterà l’ultima corsa della stagione.

Ordine d’arrivo

1. Xandro Meurisse (Alpecin-Fenix) 168,8 km in 3h54'11" (media 43,248 km/h)
2. Matteo Trentin (Uae Team Emirates)
3. Alberto Dainese (Italia)
4. Simone Consonni (Cofidis)
5. Alessandro Covi (Uae Team Emirates)
6. Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa)
7. Jhonatan Restrepo (Androni-Sidermec)
8. Andrea Pasqualon (Intermarché-Wanty-Gobert)
9. Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo)
10. Davide Orrico (Vini Zabù)

Autore
Luca Franchini
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