Europei: Fedrizzi vince la volata di gruppo, ma è di "legno"
Un quarto posto che vale tanto, ma che lascia inevitabilmente un pizzico di amaro in bocca. Brandon Fedrizzi chiude ai piedi del podio la prova in linea juniores dei Campionati Europei di ciclismo su strada di Lubiana, al termine di una gara selettiva e combattuta, disputata su un percorso di 110,5 chilometri con partenza e arrivo a Sencur e 2026 metri di dislivello positivo da coprire in totale.
Il circuito di gara, da ripetere per cinque volte, presentava una difficoltà destinata a fare la differenza: una salita di 2,1 chilometri con una pendenza media del 10,2 per cento e punte fino al 13,5 per cento. Un terreno esigente, sul quale il gruppo si è progressivamente assottigliato e che ha reso la corsa una sfida di resistenza oltre che di gambe.
A rompere gli indugi è stato lo sloveno Gal Stare, protagonista di una fuga che ha animato le fasi centrali della gara. Alle sue spalle si è formato un drappello di otto corridori, riuscito a riportarsi sul battistrada poco prima dell'inizio dell'ultima tornata. Il gruppo, intanto, è tornato compatto, preparando così un finale tutto da vivere.
Ed è proprio sull'ultima salita che la corsa ha trovato il suo punto di svolta. Elias Dybing ha piazzato l'affondo decisivo, riuscendo a guadagnare terreno sugli inseguitori. Alle sue spalle, nel tratto conclusivo, sono rimasti lo spagnolo Aitor Martinez e l'olandese Jop van den Biggelaar, mentre il gruppo provava disperatamente a rientrare.
Il tentativo di ricucire lo strappo è arrivato praticamente a ridosso del traguardo, ma non è bastato per rimettere in discussione le prime posizioni. Davanti, Dybing ha conservato il margine necessario, mentre alle sue spalle Van den Biggelaar e Martinez si sono presi l'argento e il bronzo.
Nello sprint di gruppo, vinto nettamente davanti ai belgi De Smet e Willems, Brandon Fedrizzi ha fatto valere le proprie qualità, riuscendo a conquistare il quarto posto. Un piazzamento di prestigio in una rassegna continentale e al termine di una gara dura, ma che lascia inevitabilmente quel retrogusto amaro tipico di chi vede sfumare per poco la medaglia. Le occasioni per rifarsi sicuramente non mancheranno al bolzanino, che nel 2027 vestirà la maglia della Lotto Intermarché, subito proiettato nell'universo del World Tour.
Ordine d'arrivo
