Erik Magagnotti sulle strade di Alessio: «Ora tocca a me»
Ogni atleta custodisce un sogno. Poi ci sono gli obiettivi, le ambizioni, le occasioni che possono trasformare quel sogno in qualcosa di concreto. Per Erik Magagnotti, l’occasione arriverà domenica 13 settembre, quando a Borgo Valsugana andrà in scena la Coppa d’Oro, l’appuntamento più importante della stagione per gli atleti della categoria Allievi.
Il classe 2010 di Vo’ Sinistro non parte tra i grandi favoriti, ma conosce bene il fascino della corsa e, soprattutto, il traguardo di via Spagolla. Nel 2023, infatti, fu il fratello Alessio a conquistare la vittoria. Oggi Alessio è già affermato professionista, mentre Erik è pronto a vivere la sua Coppa d’Oro con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio da protagonista.
«È l’appuntamento più importante della stagione – racconta Erik, che in stagione vanta quattro vittorie nelle gare su strada –. L’emozione è tanta, perché la Coppa d’Oro è una gara importante. Si corre in Trentino, con oltre 400 atleti in gruppo, e a Borgo ha già vinto mio fratello».
Un’esperienza che Alessio ha già vissuto e che ora può tornare utile al fratello più giovane. «Mi ha detto di gestire bene la gara e di non sprecare energie, perché nel finale possono fare la differenza».
Gestione e posizione saranno due aspetti fondamentali. La corsa, come di consueto, entrerà nella sua fase decisiva con i tre passaggi sulla salita di Telve, dove il gruppo inizierà a perdere pezzi. «Bisognerà cercare di stare davanti nel circuito finale – spiega Magagnotti -. La salita farà selezione e prenderla nelle prime posizioni aiuterà molto, in primis per non rischiare cadute lungo la successiva discesa».
Erik ha già studiato anche una possibile tattica. «Ci saranno sicuramente delle fughe e sarebbe una buona cosa avere qualche mio compagno davanti. Io dovrò farmi trovare pronto quando la corsa entrerà nel vivo. Credo che già in occasione della prima salita di Telve ci sarà grande selezione, prevedo che verrà affrontata subito "a tutta". All’ultimo passaggio, se le gambe saranno buone, si potrà provare a portare via un gruppetto».
Qualora la Coppa d’Oro dovesse decidersi con uno sprint a ranghi ristretti, Magagnotti sa di avere una carta da giocare. «Qualora si dovesse arrivare in cinque o sei, e davanti dovessi esserci anch'io, me la posso giocare, perché ho un buon spunto veloce».
Davanti, però, ci sarà una concorrenza agguerrita. Tra i nomi indicati dallo stesso Erik ci sono il friulano Sebastiano D’Aiuto, il marchigiano Giulio Vitali, i lombardi Riccardo Longo e Samuele Matteini. «Anche l’alense Nicolò Trainotti può dire la sua, così come gli sloveni, che sono sempre da tenere d’occhio. Sarà una gara molto difficile» precisa Erik.
A rendere ancora più particolare la giornata ci sarà anche una passerella speciale. Prima del via, l'aviense sfilerà in via Spagolla con la maglia tricolore conquistata il mese scorso nell’omnium ai campionati italiani di ciclismo su pista a Firenze.
«L’emozione, quest’anno, sarà ancora più forte», ammette il classe 2010 di Vo' Sinistro.
Poi ci sarà il pubblico, che rende unica la corsa valsuganotta. «Il pubblico alla Coppa d’Oro è una cosa incredibile – racconta Erik -. Il tifo aiuta molto: quando le gambe fanno male, ti dà la spinta che ti permette di andare avanti».
Fino all’ultima pedalata, verso quel traguardo di via Spagolla che per la famiglia Magagnotti ha già un significato speciale. Erik proverà a scrivere la sua storia, con un sogno da inseguire.