Mondiali E-Mtb: Oberparleiter e Braidot di legno, Fruet 7°
L’Italia ha aperto con un doppio quarto posto, un doppio “legno”, i campionati del mondo di mountain bike della Val di Sole, inaugurati oggi dalla gara di E-Mtb cross country, riservata alle bici a pedalata assistita. In totale erano solamente 26 gli atleti al via, 17 al maschile e 9 al femminile: numeri che invitano pertanto a una riflessione su quale possa essere il futuro della E-Mtb agonistica.
Le prime a montare in sella sono state le donne: a inaugurare il medagliere è stata l’austriaca classe 1998 Anna Spielmann, che ha primeggiato nella prova in rosa con 11” di vantaggio sulla svizzera Kathrin Stirnemann e 44” sulla connazionale Tamara Wiedmann, argento e bronzo. Quarto posto per l’altoatesina Anna Oberparleiter, distanziata di 1’47”.
Poi è toccato ai maschi, con una starting list risicata in termini numerici ma di indubbio valore sotto il profilo qualitativo. A imporsi è stato il francese Jerome Gilloux, che l’ha spuntata nel serrato testa a testa con lo svizzero Joris Ryf, rimasto a lungo al comando. Per Gilloux si tratta del quinto titolo iridato in carriera nella specialità, il terzo consecutivo.
Alle loro spalle dei primi due della classe è andata in scena la sfida a distanza per il bronzo tra l’altro transalpino Stephane Tempier e l’azzurro Daniele Braidot, classificatisi rispettivamente al terzo e al quarto posto con un distacco di 2’10” e di 2’41”.
Sesto a 4’00” Mirko Tabacchi e settimo il veterano classe 1977 Martino Fruet, che ha provato l’emozione di vestire la maglia azzurra nel Mondiale di casa, all’alba dei 50 anni. L’ideale chiusura di una lunghissima e gloriosa carriera.