L'azzurro Matteo Bianchi tira la volata a «Laives 2026»
Matteo Bianchi è cresciuto e maturato sulle strade di Laives, le stesse che, tra poco più di due settimane, saranno teatro dei Campionati Italiani Esordienti e Allievi 2026 di ciclismo su strada. Il forte atleta classe 2001, punto di riferimento del settore velocità della squadra azzurra della pista, ha pedalato sui percorsi della rassegna tricolore con i giovani atleti altoatesini: alcuni di loro, sabato 4 e domenica 5 luglio, avranno l’onore di gareggiare in casa nell’evento più importante della stagione.
«Una bellissima opportunità, un po’ li invidio – commenta Matteo Bianchi -. Poter partecipare a un campionato italiano sulle strade di casa darà grandi motivazioni a tutti loro e il mio augurio è quello di riuscire a sfruttare al meglio questa bellissima occasione. Consigli tattici non mi sento di darne: dico ai ragazzi di divertirsi, di mettere in sella grinta e massimo impegno per portare a casa il miglior risultato possibile».
Come ha trovato il percorso di gara? «So che lo staff della Libertas Laives cerca sempre di dare vita a corse movimentate – replica Bianchi -. Il percorso, a mio modo di vedere, si presta a gare di questo tipo, intense e dure».
Il pistard azzurro ha iniziato bene l'annata agonistica 2026, conquistando una pesantissima medaglia di bronzo a inizio anno nella team sprint ai Campionati Europei. Una gioia condivisa con il conterraneo Mattia Predomo, atleta cresciuto proprio nella Libertas Laives. Come proseguirà la sua stagione? «Nel mese di luglio avremo alcune gare internazionali – replica Bianchi, pluridecorato nel km da fermo, nonché primo italiano di sempre ad abbattere il muro del minuto in questa specialità -. In ottobre, poi, ci saranno i Campionati del Mondo, prima prova di qualificazione olimpica. I Giochi di Los Angeles 2028 sono il grande obiettivo, mio e di tutta la squadra azzurra della velocità su pista».
Ad accompagnare Bianchi e gli atleti altoatesini nella prova del percorso c’era l'intero staff della Rappresentativa del Comitato Fci Alto Adige/Südtirol, guidato dal responsabile della struttura tecnica Roberto Valentini. «In primis bisogna fare i complimenti alla Libertas Laives per aver deciso di affrontare questa importante sfida e per il lavoro che sta svolgendo – commenta Valentini -. Il percorso di gara, a mio modo di vedere, è interessante dal punto di vista tecnico, con molti rilanci. Alcuni ritengono sia un tracciato facile, ma secondo me non è così. Come sempre, poi, saranno i corridori a renderlo facile, difficile o molto impegnativo».
Il comitato organizzatore dei Campionati Italiani «Laives 2026» sta lavorando alacremente da mesi. A fare il punto della situazione è il presidente della società organizzatrice Paolo Endrizzi. «Siamo alle prese con la cura degli ultimi dettagli, con un occhio di riguardo sempre rivolto alla sicurezza, aspetto che riteniamo cruciale e di primaria importanza – spiega Endrizzi -. Arriveremo pronti e preparati all’appuntamento e credo che ci siano tutti i presupposti per assistere a una bella manifestazione».
Per un intero fine settimana, Laives sarà la capitale del ciclismo giovanile. «I Campionati Italiani rappresentano una importante vetrina per la nostra società e per il paese di Laives – aggiunge Endrizzi -. Un bellissimo spot per rilanciare il movimento del ciclismo altoatesino e regionale. A tal proposito, vogliamo rivolgere fin d’ora un ringraziamento al Comune di Laives, alla Provincia Autonoma di Bolzano e alla Regione per il loro sostegno, ma un grande "grazie" va rivolto pure a tutti gli sponsor e, non ultimo, a tutte le persone e alle realtà che, a titolo volontario, hanno garantito aiuto e supporto, dedicando il loro tempo per la buona riuscita dell'evento».