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Pista

Paternoster bronzo con il quartetto, di legno nell’eliminazione

Letizia Paternoster è tornata a salire sul podio in una grande competizione internazionale oggi a Konya, in Turchia, teatro dei campionati europei élite di ciclismo su pista. La classe 1999 originaria di Revò ha vissuto una serata dai sentimenti contrastanti, ma è comunque riuscita ad aggiornare il proprio palmares. Prima l’amarezza per la medaglia sfumata nell’eliminazione, chiusa al quarto posto, poi la gioia del bronzo nell’inseguimento a squadre.

Sanarini, Paternoster, Balsamo e Venturelli con la medaglia di bronzo (foto Sprint Cycling)
Sanarini, Paternoster, Balsamo e Venturelli con la medaglia di bronzo (foto Sprint Cycling)

La ventiseienne trentina ha centrato l’obiettivo con il quartetto, affiancata dalla piemontese Elisa Balsamo, alla giovanissima padovana Linda Sanarini e alla altrettanto giovane, ma già affermata, Federica Venturelli.
Le azzurre, seconde nelle qualificazioni disputate domenica, si sono dovute inchinare alla Gran Bretagna nella sfida del primo turno. Katie Archibald, Josie Knight, Anna Morris e Millie Couzens, nell’occasione, hanno fatto segnare il nuovo record del mondo (4'03"634, poi abbassato in serata), costringendo alla resa la squadra italiana (4’06”796).
Nella sfida per il bronzo, Paternoster e compagne hanno fermato il cronometro sul tempo di 4’09”961, contro il 4’12”619 delle transalpine, che hanno pagato dazio alla distanza. Vittoria e titolo per la Gran Bretagna, che ha fissato il nuovo primato mondiale sui 4’02”808, argento per la Germania in 4’05”448. Per quanto riguarda la prestazione dell’Italia, va ricordato che Paternoster ha disputato la finale per il bronzo a meno di un’ora di distanza dalla gara dell’eliminazione, chiusa al quarto posto.
La ventiseienne originaria di Revò, che nel 2021 si laureò campionessa del mondo in questa specialità, si è giocata un posto sul podio con le altre attese protagoniste, ovvero la tedesca Lea Teutenberg, la pluridecorata belga Lotte Kopecky e la francese Victorie Berteau. Una frustata di Teutenberg ha messo in ginocchio l’azzurra, che già in precedenza era stata costretta a un paio di accelerazioni per scongiurare una prematura uscita di scena. Quarto posto, dunque, per Letizia.
Il titolo è andato a Lotte Kopecky. Argento a Berteau, bronzo a Teutenberg.

CLASSIFICA FINALE INSEGUIMENTO A SQUADRE FEMMINILE

CLASSIFICA FINALE ELIMINAZIONE FEMMINILE

Matteo Bianchi 4° nel chilometro da fermo

A Konya, oggi, è sceso in pista anche Matteo Bianchi, impegnato nel chilometro da fermo. Il classe 2001 di Laives, detentore del titolo, ha abbassato di un secondo il record italiano della specialità (58”490, media 61,549km/h). Una prestazione che, in qualifica, gli è valsa il quarto posto, confermato in finale con un tempo leggermente più alto (58”860). Titolo al britannico Joseph Truman (57”541, media 62,564 km/h). Argento al Etienne Oliviero (a 0”537), bronzo al diciannovenne della Repubblica Ceca David Peterka (a 0”814).

CLASSIFICA FINALE KM DA FERMO

Autore
Luca Franchini
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