Fuga e quinto posto: Iacomoni brilla tra i “pro” all’AlUla Tour
Due indizi fanno una prova. Federico Iacomoni è già in ottima forma e può guardare con fiducia a una stagione che, in cuor suo, spera possa regalargli l’agognato passaggio al professionismo. Il classe 2002 di Gardolo ha aperto il 2026 spalla a spalla con i professionisti, in una una corsa di cartello, l’AlUla Tour in Arabia Saudita, gara di categoria Uci 2.Pro.
Già in fuga ieri nella quarta tappa, Iacomoni è riuscito a ripetersi oggi nella frazione finale, 163,9 chilometri e 1131 metri di dislivello con partenza da AlUla Old Town e arrivo ad Harrat Uwayrid, con un finale impegnativo, dove si sono spente le ultime speranze di centrare il grande risultato, ma il quinto posto finale vale tanto, tantissimo, perché la prestazione è stata da applausi.
Il 23enne corridore trentino, che quest’anno difende i colori della formazione Continental giapponese Team Ukyo, è evaso dal gruppo poco dopo il via e ha preso il largo assieme ad un qualificato drappello di corridori, alla presenza dei tre belgi Dries De Bondt (Jayco AlUla), Milan Fretin (Cofidis) e Lars Vanden Heede (Soudal Quick-Step Devo Team), del francese Rayan Boulahoite (TotalEnergie) e gli spagnoli Juan Pedro Lozano (Terengganu Cycling Team) e Javier Ibanez (Caja Rural).
I battistrada hanno raggiunto un vantaggio massimo di poco superiore ai 3 minuti sul gruppo, che nel finale si è rifatto sotto, guidato dal Team Uae Emirates. Annusato il pericolo, Iacomoni ha dato fondo a tutte le energie rimaste nel serbatoio e ha operato il forcing lungo l’ultima salita del percorso, levandosi dalla ruota i compagni d’avventura, eccezion fatta per lo spagnolo Lozano. Non è bastato per rendere indimenticabile e coronare nel migliore dei modi una giornata vissuta da protagonista, ma il trentino ha dato ancora una volta prova di tutte le sue qualità.
Il gruppo si è frantumato e dalle retrovie sono rientrati alcuni corridori. Su tutti il ventunenne svizzero Jan Christen, che è riuscito ad avvantaggiarsi e ha chiuso in trionfo, prendendosi vittoria di tappa e primo posto nella classifica generale finale. Alle sue spalle, a 11”, ha chiuso il sudafricano Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling), a precedere il gruppetto con Iacomoni, quinto a 32” dal vincitore, in scia agli spagnoli Arrieta e Lozano.
La prestazione offerta dal gardolotto vale ben più del semplice piazzamento. La speranza è che, oltre a noi, se ne sia accorto anche qualche addetto ai lavori, ovvero chi, a differenza nostra, potrebbe permettere a Iacomoni di realizzare il suo sogno sportivo e di firmare un contratto da professionista.
Ordine d’arrivo ultima tappa
1. Jan Christen (Uae Team Emirates) 163,9 km in 3h36’05” (media 45,51 km/h)
2. Byron Munton (Modern Adventur Pro Cycling) a 11”
3. Igor Arrieta (Uae Team Emirates) a 32”
4. Juan Pedro Lozano (Terengganu Cycling Team) st
5. Federico Iacomoni (Team Ukyo) st
6. Sergio Higuita (Xds Astana) st
7. Stefan De Bod (Modern Adventure Pro Cycling) st
8. Kevin Vermaerke (Uae Team Emirates) a 39”
9. Nicolas Vinokurov (Xds Astana) a 42”
10. Jamie Meehan (Cofidis) a 44”
Classifica generale finale
1. Jan Christen (Uae Team Emirates)
2. Sergio Higuita (Xds Astana) a 15”
3. Igor Arrieta (Uae Team Emirates) a 21”
4. Stefan De Bod (Modern Adventure Pro Cycling) a 25”
5. Alfonso Eulalio (Bahrain-Victorious) a 29”