Ciclodromo a San Vicenzo e bike lane: che sia la volta buona?
I recenti appelli e manifestazioni per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza, promossi in primis dalla Federciclismo trentina e arrivati in seguito alle tragiche morti sulla strada dei due giovani ciclisti Matteo Lorenzi e Sara Piffer, sembrano finalmente aver smosso la politica. Ieri, in seguito a un incontro con i vertici del Comitato Fci presieduto da Renato Beber e con alcuni nobili rappresentati del movimento delle due ruote trentine, la Provincia Autonoma di Trento ha emesso un comunicato stampa in cui ha confermato la volontà di realizzare un ciclodromo (chiesto dalla Fci e dalle società, finora invano, da quasi un ventennio) nell'area San Vicenzo a Trento. Parallelamente, si sperimenteranno le prime "bike lane".
Il comunicato stampa della Provincia Autonoma di Trento
Più sicurezza per i ciclisti sulle strade del Trentino. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha affrontato la questione nel corso di un incontro con i vertici del comitato di Trento della Federciclismo e alcuni dei più grandi campioni del ciclismo trentino, quali Maurizio Fondriest, Francesco Moser e Gilberto Simoni. «L'obiettivo è garantire a tutti i ciclisti la possibilità di pedalare lungo la rete viaria provinciale in sicurezza. Lo dobbiamo a chi oggi, purtroppo, non c’è più. È fondamentale agire sia sul piano educativo, promuovendo il rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti, sia sul piano infrastrutturale, con la creazione di spazi dedicati» sono state le parole del presidente Fugatti, affiancato dal direttore generale della Provincia Raffaele De Col e dal dirigente del Servizio gestione strade Sergio Deromedis. Il presidente del Comitato di Trento di Federciclismo, Renato Beber, ha commentato positivamente l'incontro, ribadendo la disponibilità a proseguire il confronto con l’amministrazione provinciale. «È un passo importante che segue gli incontri precedenti con la vicepresidente Gerosa e l’assessore Failoni. Apprezziamo la volontà concreta della Provincia di rispondere alle richieste avanzate durante la manifestazione delle scorse settimane. Siamo pronti a proseguire il dialogo per individuare le migliori soluzioni» ha affermato. All’appuntamento hanno partecipato anche il vicepresidente della Federazione Enrico D'Aquilio e il consigliere Andrea Piechele. In collegamento da remoto, la due volte campionessa olimpica Antonella Bellutti.
Ciclodromo e prime "bike lane"
Significativo è il progetto di ampliamento della rete ciclabile provinciale, con due interventi sperimentali in Paganella e Val di Cembra, dove saranno realizzate corsie ciclabili “invalicabili” nelle strade più ampie e corsie “valicabili” dove la carreggiata è più stretta. L'intenzione è di sviluppare e ampliare la sperimentazione, coinvolgendo le Amministrazioni locali in seno al Consorzio dei Comuni. In prospettiva, verrà elaborato un piano provinciale ad hoc per creare una rete sicura e accessibile per tutti, con particolare attenzione alle zone più rischiose e alle aree iconiche del Trentino, dove il ciclismo è una vera e propria passione.
In parallelo, sarà realizzato un ciclodromo nell’area San Vincenzo a Trento, destinato ad accogliere ciclisti di ogni livello.
L’amministrazione provinciale si è impegnata anche ad un’azione di sensibilizzazione per una maggiore educazione stradale, sia per i ciclisti, affinché rispettino il corretto comportamento in strada, sia per gli automobilisti, promuovendo il rispetto della sicurezza di chi si muove in bicicletta.