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martedì 29 ottobre 2019
CICLISMO
Tour of the Alps 2020: gran finale a Pieve di Bono e Riva

Due arrivi di tappa in Trentino, quelli delle ultime due tappe, nell’ordine a Pieve di Bono e a Riva del Garda. Oggi a Milano il Tour of the Alps ha tolto i veli al tracciato dell’edizione 2020, con cinque frazioni per totali 717, 7 chilometri e 12.900 metri di dislivello, con 12 Gpm.
Sono queste le coordinate della corsa euroregionale, promossa nella categoria Uci ProSeries, in programma dal al 20 al 24 Aprile 2020. Si inizierà con la Bressanone-Innsbruck, per poi proseguire in terra austriaca con la Innsbruck-Feichten Im Kaunertal, a precedere la Imst-Naturno e il gran finale sulle strade del Trentino.
Il 23 aprile ci sarà la Naturno-Pieve di Bono, con i Gpm di Passo Castrin, Passo Campo Carlo Magno (salita affrontata dal versante solandro di Dimaro) e Boniprati, ultima esperità prima della picchiata verso il traguardo. L’ultima tappa scatterà da Idroland, nella Valle del Chiese, con il Passo Durone e il Ballino (da Fiavé) e un primo passaggio a Riva del Garda, dove inizierà un circuito finale da ripetere due volte con la doppia ascesa fino al Lago di Tenno (da Pranzo).

L'altimetria della prima tappa del Tour of The Alps 2020
L'altimetria della prima tappa del Tour of The Alps 2020

L'altimetria della seconda tappa del Tour of The Alps 2020
L'altimetria della seconda tappa del Tour of The Alps 2020

L'altimetria della terza tappa del Tour of The Alps 2020
L'altimetria della terza tappa del Tour of The Alps 2020

L'altimetria della quarta tappa del Tour of The Alps 2020
L'altimetria della quarta tappa del Tour of The Alps 2020

L'altimetria della quinta tappa del Tour of The Alps 2020
L'altimetria della quinta tappa del Tour of The Alps 2020

Breve, intenso, sostenibile: la formula TotA


Una media di 143 km a tappa, frazioni nervose ma senza altitudini estreme, itinerari di grande bellezza per per portare lo spettacolo della strada sui teleschermi del mondo intero (90’ live ogni giorno grazie alla produzione di PMG Sport, oltre 100 Paesi collegati nell’ultima edizione). La formula tecnica del Tour of the Alps è ormai consolidata, ed è uno dei motivi per i quali molti atleti e squadre di spicco lo collocano sistematicamente fra le gare da non mancare. Più che una scelta di percorsi, quella del Tour of the Alps è l’opzione per un modo di vedere il ciclismo improntato allo spettacolo, alla valorizzazione dei territori, ad offrire un’esperienza ideale ad atleti e squadre grazie all’accoglienza ai massimi livelli.
Una delle caratteristiche del Tour of the Alps è anche l’esiguità dei chilometri di trasferimento fra le varie frazioni, con ben tre casi di arrivo e partenza dalle medesime località: un’attenzione volta non solo a favorire il recupero e semplificare la logistica delle squadre, ma anche al contenimento delle emissioni dei mezzi al seguito, nell’ambito di uno sforzo per la sostenibilità che quest’anno si fa ancora più deciso.
Anche quest’anno saranno venti le formazioni invitate al Tour of the Alps, ciascuna al via con sette corridori: l’elenco delle squadre sarà comunicato nel prossimo mese di Gennaio 2020.

#LiveUphill: sulla strada come nella vita


Geraint Thomas nel 2017, Thibaut Pinot nel 2018, nel 2019 Pavel Sivakov, rivelatosi sul traguardo di Scena, trionfatore sul podio di Bolzano e poi confermatosi ad altissimo livello con il successo al Tour de Pologne: per vincere il Tour of the Alps non basta un corridore qualunque. Chi andrà in cerca di gloria dovrà farlo, una volta in più, quando la strada sale: questa è la tradizione e l’eredità del Giro del Trentino, questa è la garanzia di spettacolo che ogni anno il TotA propone agli appassionati, grazie a protagonisti sempre pronti a non deludere le aspettative, a due settimane dall’inizio del Giro d’Italia.

Il brindisi del vincitore dell'ultima edizione del Tour of the Alps Sivakov
Il brindisi del vincitore dell'ultima edizione del Tour of the Alps Sivakov

D’altra parte, la vita stessa insegna che le cose più importanti si trovano in cima ad una salita (reale o metaforica), e che vanno conquistate: questo è lo spirito del nuovo payoff del Tour of the Alps, #LiveUphill, presentato proprio in occasione del vernissage di Milano. Un tema che si muove al di là del puro discorso agonistico, e diventa un modo per parlare di valori e d’ispirazione, tematiche centrali per il Tour of the Alps come per tutto il mondo dello sport.
Una delle storie emblematiche del mondo #LiveUphill è quella che ha portato a Milano Lorenzo Zulberti, un giovane trentino capace di una vita piena, ricca di passioni e di sfide, convivendo con la sindrome di Down. Nel 2017 Lorenzo ha corso e terminato la maratona di New York, quest’anno si metterà alla prova con la passione delle due ruote, percorrendo i finali di tutte le tappe del Tour of the Alps nelle giornate dal 20 al 24 Aprile. Un messaggio forte per chi ama lo sport, ma soprattutto per chi ama la vita.

Le 5 tappe del Tour of the Alps 2020


Lunedì 20 Aprile 2020
1a tappa: Brixen/Bressanone - Innsbruck
142,8 km, 1.950 mt di dislivello
Difficoltà: **

Martedì 21 Aprile 2020
2a tappa: Innsbruck - Feichten im Kaunertal
121,5 km, 2.640 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Mercoledì 22 Aprile 2020
3a tappa: Imst - Naturns/Naturno
163,9 km, 2.290 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Giovedì 23 Aprile 2020
4a tappa: Naturns/Naturno - Valle del Chiese/Pieve di Bono
168,6 km, 3.880 mt di dislivello
Difficoltà: ****

Venerdì 24 Aprile 2020
5a tappa: Valle del Chiese/Idroland - Riva del Garda
120,9 km, 2.230 mt di dislivello
Difficoltà: ***

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