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Mattia Bais fermato dal Covid: «ma ora sto meglio»

Il peggio è alle spalle e ora Mattia Bais può pensare al pieno recupero. Il 24enne di Nogaredo in questi giorni è isolamento, lontano dal gruppo, e lo sarà almeno fino al 6 aprile prossimo.
Il corridore trentino dell’Androni Sidermec ha dovuto fare i conti con il Covid-19, che gli ha procurato più di qualche semplice disturbo. Bais non aveva preso il via precauzionalmente alla Milano-Sanremo, dopo una Tirreno-Adriatico in cui aveva messo in mostra un’ottima condizione fisica.

Pochi giorni dopo gli è stata riscontrata la positività al Covid, che lo ha messo ko.
«Ho avuto mal di gola, mal di testa forte e raffreddore – spiega Mattia – Ho ancora qualche disturbo alle vie nasali e avverto un senso di stanchezza costante, che spero vada via al più presto. Sono sempre stato super attento a tutto, ma nonostante questo ho contratto il virus».

Bais ora è in isolamento nella sua casa di Nogaredo.
«Sono da solo in un appartamento – racconta – I miei genitori vivono al piano di sopra e mi portano da mangiare. Non posso vederli, ma almeno li ho vicini e sono a casa mia».

Come stai ora?
«Mi sento meglio, mi sembra che di giorno in giorno la situazione migliori. Intanto so che dovrò rimanere in isolamento fino al 6 aprile. Poi farò un altro tampone. Qualora fosse positivo, dovrò aspettare altri 5 giorni e farne un altro. In caso di negatività, invece, dovrei essere “libero”. Spero di uscirne al più presto».

Purtroppo non prima di Pasqua, una giornata che Mattia dovrà trascorrere da solo in isolamento.
«Dovrò accontentarmi di fare gli auguri ai miei familiari dalla porta-finestra – aggiunge Bais – Non sarà bello, ma l’importante ora è guarire. Il Covid è una cosa seria, l’ho provato sulla mia pelle».

Come stai trascorrendo queste giornate in solitudine?
«I primi giorni ero distrutto, non riuscivo a far niente – replica Mattia - Ora che sto un po’ meglio faccio stretching, leggo un po' e guardo qualche film. Altro non posso fare».

Con il pensiero di tornare quanto prima in sella.
«Ho perso tante corse in questo periodo – commenta ancora Mattia – In primis la Milano-Sanremo (dove lo scorso anno si era protagonista di una lunga fuga, ndr). È un peccato, perché la condizione fisica era in crescita. Spero di tornare in forma per i mesi di maggio e giugno e di poter fare una bella seconda parte di stagione».
Determinazione e grinta certo non mancano a Mattia, che sicuramente farà ancora parlare di sé nel 2021.

In gruppo assieme a lui, da quest’anno, c’è anche suo fratello Davide, neoprofessionista in forza alla Eolo Kometa. Come lo hai visto nelle corse fin qui disputate?
«Alla Tirreno-Adriatico abbiamo corso assieme - replica Mattia - L'ho visto bene. Ha seguito i compiti che gli sono stati affidati dalla squadra. Nella prima tappa ha lavorato per il velocista Belletti. Negli ultimi chilometri è andato veramente forte per un bel tratto. Ha corso molto bene. Era la sua prima gara World Tour ed è stato bravo. Non era semplice con il livello di partecipanti che c'era. Ora Davide si sta preparando in altura a Sierra Nevada, in Spagna. Quando torna spero che non mi tiri troppo il collo».

Autore
Luca Franchini
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