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Riecco Moscon, non vice ma dà spettacolo

Inutile negarlo. Gianni Moscon era uno dei corridori più attesi oggi nella prima tappa del Tour de la Provence, gara francese di quattro giorni che segna il debutto stagionale per il 26enne del Team Ineos. Il forte corridore di Livo, chiamato a riscattare un 2020 opaco, si è subito messo in mostra e per poco non ha centrato il bersaglio grosso.

Gianni Moscon in azione
Gianni Moscon in azione

A 70 chilometri dall’arrivo, Moscon ha dato il “la” - assieme a Giulio Ciccone e al campione del mondo Julian Alaphilippe - all’azione che ha caratterizzato lo spettacolare finale di corsa e che è sfumata a poco meno di due chilometri dal traguardo, quando il noneso e l’iridato (gli ultimi a mollare) hanno dovuto alzare bandiera bianca di fronte al prepotente ritorno del gruppo.

In volata Ballerini brucia Demare

La vittoria è andata a Davide Ballerini, che si è imposto in volata davanti al grande favorito di giornata Arnaud Demare (Groupama Fdj) e a Nacer Bouhanni (Arkea Samsic). Per il canturino della Deceuninck-Quick Step si tratta del quinto successo della carriera tra i professionisti.
Al di là dell’affermazione di Ballerini, l’Italia del pedale riabbraccia anche Moscon: non è il caso di farsi prendere dai facili entusiasmi, ma il noneso è piaciuto, sia per la condotta di gara che per la grande voglia messa in sella. Ottima la sua interpretazione della corsa e altrettanto ottima la condizione messa in mostra dal corridore trentino, un segnale che lascia ben sperare in vista delle classiche di primavera.

Moscon, Ciccone e Alaphille attaccano dalla distanza

Erano 179,3 i chilometri da percorrere nella prima frazione del Tour de la Provence, da Aubagne a Six-Fours-les-Plages, con quattro Gpm, uno di prima e tre di terza categoria. Peccato che l’ultimo (il Montée du Camp) fosse posto a 27 chilometri dal traguardo, altrimenti saremmo a scrivere di ben altro finale e di ben altro risultato.
A 70 km dal traguardo Ciccone ha accesso la miccia. Moscon ha rilanciato l’azione e sui due si è riportato Alaphilippe. Il terzetto ha alimentato la fuga con cambi regolari, raggiungendo un vantaggio massimo di 1’20”.
Al transito in vetta all’ultimo Gpm di giornata, il margine di vantaggio dei tre sul gruppo era di appena 34”. Il destino dell’azione sembrava segnato, ma Moscon, Alaphilippe e Ciccone si sono lanciati “a tutta” in discesa e hanno resistito strenuamente al ritorno del plotone, guidato dalle squadre dei velocisti.
A 5 km dall’arrivo il vantaggio dei tre era di 10”. Alaphilippe ha tentato il tutto e per tutto, seguito dal solo Moscon. Il francese e il trentino sono stati ripresi nei 2 chilometri conclusivi, non lontani dall’impresa. Perché di impresa si sarebbe trattato.
Il grande lavoro della Groupama-Fdj, in favore di Demare, ha permesso al gruppo di ricucire lo strappo, ma il miglior velocista della stagione passata si è dovuto inchinare di fronte alla prepotente rimonta di Ballerini. L’azzurro della Deceuninck-Quick Step è anche il leader della classifica generale, con Moscon (35° al traguardo) settimo a 9” in virtù degli abbuoni racimolati durante la fuga. La Uae Emirates ha fatto la corsa per Kristoff (decimo), con Trentin 119° al traguardo a 1’53”, concentrato sulla tappa di domani.

Domani la seconda tappa

Nel secondo giorni di gara saranno 170,6 chilometri da percorrere, da Cassis a Manosque. Una frazione nervosa, caratterizzata da continui saliscendi. Negli ultimi 60 chilometri ci saranno da affrontare il Col de la Mort d’Imbert e il Col Montfuron, a precedere la discesa verso il traguardo, posizionato in cima a uno strappo.

Ordine d’arrivo prima tappa

1. Davide Ballerini (Deceuninck-Quick Step)
2. Arnaud Demare (Groupama Fdj)
3. Nacer Bouhanni (Arkea Samsic)
4. Clement Venturini (Ag2r)
5. Matthew Walls (Bora-Hansgrohe)
6. Ide Schelling (Bora-Hansgrohe)
7. Bryan Coquard (B&B Hotel)
8. Phil Bauhaus (Bahrain)
9. Matteo Moschetti (Trek Segafredo)
10. Alexander Kristoff (Uae Emirates)
35. Gianni Moscon (Ineos Grenadiers)
119. Matteo Trentin (Uae Emirates) a 1’53”

Classifica generale

1. Davide Ballerini (Deceuninck-Quick Step)
2. Arnaud Demare (Groupama Fdj) a 4"
3. Nacer Bouhanni (Arkea Samsic) a 6"
4. Lilian Calmejane (Ag2r) a 6"
5. Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) a 7"
6. Bauke Mollema (Trek Segafredo) a 9"
7. Gianni Moscon (Ineos Grenadiers) a 9"
8. Clement Venturini (Ag2r) a 10"
9. Matthew Walls (Bora-Hansgrohe) a 10"
10. Ide Schelling (Bora-Hansgrohe) a 10"

Autore
Luca Franchini
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