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Giro d’Italia 2021: tappone trentino con arrivo a Sega di Ala

Dopo l’inedita edizione 2020, in versione autunnale, il Giro d’Italia si appresta a riprendere la propria collocazione primaverile e a vivere in Trentino una delle giornate cruciali della corsa. L’arrivo di tappa sarà in vetta alla terribile salita di Sega di Ala, già teatro di una tappa del Giro del Trentino nel 2013. All’epoca, non a caso, vinse uno degli scalatori più forti del ciclismo moderno, Vincenzo Nibali.

Nibali nel 2013 vince a Sega di Ala in maglia Astana
Nibali nel 2013 vince a Sega di Ala in maglia Astana

Quella volta la corsa partì da Arco, mentre per la tappa in programma nel maggio prossimo la carovana muoverà da Canazei. Il giorno seguente, poi, ci sarà la partenza da Rovereto, a ideale chiusura della due giorni trentina in rosa.
Con la collaborazione di Trentino Marketing, lo staff tecnico di Rcs in questi giorni è salito in Trentino per compiere una serie di sopralluoghi e di incontri al fine di valutare possibili arrivi di tappa e ipotesi di percorsi di gara. I tecnici di Rcs sono stati giovedì in Val di Fassa, a Canazei, mentre ieri si sono recati in Vallagarina, a Rovereto e a Sega di Ala nella Lessinia trentina.
Vista la severità dell’ascesa di Sega di Ala, tutto lascia pensare che il Giro numero 104 vivrà in Trentino una delle giornate chiave in ottica successo finale. L’ascesa finale è lunga 11,4 chilometri e presenta un dislivello positivo di 1076 metri, dai 148 metri dell’imbocco della salita (a Sdruzzinà) fino alla vetta. La pendenza media è del 9,4% e quella massima del 13,7%, nel tratto che va dall’ottavo al nono chilometro.
Il Giro si svolgerà dall’8 al 31 maggio e la frazione trentina avrà luogo nella terza settimana della corsa, quella decisiva. Il weekend precedente sarà fondamentale, con gli arrivi sullo Zoncolan (probabilmente sabato 22 maggio) e il tappone dolomitico di Cortina d’Ampezzo (con le salite del Fedaia, Pordoi e del Giau, secondo le indiscrezioni). Poi ci sarà l’ultimo giorno di riposo, a precedere la frazione con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo e la tappa trentina, destinate a mettere definivo ordine in classifica.
A completare il quadro dovrebbero essere gli arrivi a Bergamo, in Valsesia (si pensa a un traguardo inedito all’Alpe di Mera), a Madesimo e a Milano, che come l’anno passato dovrebbe ospitare la cronometro conclusivo, con gran finale in Piazza Duomo.
A febbraio se ne saprà di più, ma quel che è certo è che in Trentino il Giro 2021 vivrà una giornata importante. La salita di Madonna di Campiglio, nell’ottobre scorso, non riuscì a fare selezione tra i big. Quella di Sega di Ala la farà sicuramente.

Autore
Luca Franchini
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