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Stoccata vincente di Riccardo Lucca al Trofeo Degasperi

A braccia alzate, come al Giro della Bolghera nel 2017. Riccardo Lucca ha realizzato il sogno di ogni corridore trentino, quello di vincere le due grandi classiche di casa. Dopo il successo conquistato alla Bolghera quattro anni fa, oggi il 24enne roveretano ha completato l’opera al 66esimo Trofeo Alcide Degasperi, a Pergine Valsugana, dove ha centrato la vittoria più importante della carriera.

L'esultanza di Riccardo Lucca sul traguardo del Trofeo Degasperi
L'esultanza di Riccardo Lucca sul traguardo del Trofeo Degasperi

Lo ha fatto con un’azione di forza, uscendo dal gruppo nelle fasi calde della gara. Il classe 1997 lagarino ha sfruttato il terreno a lui più congeniale, la salita di Tenna, per riportarsi sui fuggitivi della prima ora. Li ha raggiunti e poi si è li è tolti dalla ruota, per poi andare a prendersi i meritati applausi sul traguardo di viale degli Alpini.
Tra gli attenti spettatori c’era anche il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni, che trent’anni fa esatti riuscì a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa internazionale organizzata da Us Angarano e Us Aurora.
«Una delle mie vittorie più belle – ha raccontato Simoni – A uno scalatore come me non piaceva arrivare in volata e, proprio per quello, conservo un ricordo particolare di quella giornata».
Lucca, al pari di Simoni (ma con le ovvie proporzioni del caso), ha sempre avuto un feeling particolare con la salita. Ecco perché ha scelto il Gpm della Tenna per uscire dal gruppo e, in seconda battuta, riportarsi assieme ad altri quattro corridori sui quattordici fuggitivi che hanno animato la corsa, partita nel primo pomeriggio da Bassano del Grappa.
Gli ultimi 80 dei 160 chilometri di gara erano disegnati su un circuito disegnato attorno alla zona d’arrivo, con la salita di Tenna da affrontare quattro volte.
I fuggitivi, tra cui il trentino Lorenzo Visintainer (compagno di squadra di Lucca), hanno imboccato l’ultimo giro del circuito con un vantaggio di poco superiore al minuto sui primi inseguitori, tra cui Lucca, che in salita ha operato il forcing decisivo.
Ripresi i battistrada, nel finale il corridore lagarino se li è tolti dalla ruota e si è imposto con margine su Riccardo Verza (Zalf) e sul tedesco Jon Knolle, accomodatisi al suo fianco sul podio.
A chi va la dedica? «Questa vittoria la tengo per me – ha replicato Lucca, che nella stagione in corso aveva già vinto a Castel d'Ario a inizio aprile – È la più importante tra quelle che ho conquistato finora».
Assieme a Lucca, ha raccolto applausi anche Lorenzo Visintainer, protagonista in fuga e alla fine dodicesimo, a 48” dal vincitore.

Ordine d’arrivo

1. Riccardo Lucca (General Store) 159,900 km in 3h45’45”
2. Riccardo Verza (Zalf Fior)
3. Jon Knolle (Sks Sauerland)
4. Daniel Auer (Wsa Ktm Graz) a 3”
5. Jordan Habets (Amsterdam Racing Academy)
6. Raffaele Radice (Mg Kvis)
7. Matteo Zurlo (Zalf Fior)
8. Fabio Garzi (Named-Uptivo)
9. Paul Double (Mg Kvis) a 9”
10. Yaroslav Parashchak (Iseo Rime Carnovali) a 42”
12. Lorenzo Visintainer (General Store) a 48"

Autore
Luca Franchini
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