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sabato 8 luglio 2017
CICLISMO
Esordienti 2004: oro alla bergamasca Pellegrini

Va alla Lombardia la prima maglia tricolore dei Campionati Italiani Esordienti e Allievi «Terme di Comano 2017», aperti dalla corsa riservata alle Esordienti Donne 2004. Lo spunto vincente nella decisiva volata a ranghi ristretti è stato quello della bergamasca Francesca Pellegrini, che sulla linea d'arrivo ha preceduto l'emiliana Giulia Raimondi e la friulana Giorgia Serena, rispettivamente medaglia d'argento e di bronzo, con la figlia d'arte Andrea Casagranda settima e prima delle atlete di casa.
Il primo pensiero della neocampionessa italiana è andato alla compagna di squadra Claudia Cretti, vittima di una brutta caduta al Giro Rosa. «Dedico la vittoria a Claudia, che due giorni fa è stata vittima di un brutto incidente – ha detto la Pellegrini appena scesa dal palco premiazioni – Le siamo tutte vicine e le mandiamo un forte abbraccio qui dalle Terme di Comano».
Erano 42,1 i chilometri da percorrere per le 96 in gara, scattate da Fiavé e chiamate a coprire quattro giri del circuito pianeggiante “Val Lomasone” (6,6 chilometri a tornata), a precedere la discesa verso Ponte Arche e il passaggio sulla linea d'arrivo. A quel punto, mancavano ancora 5 chilometri, ovvero un giro del circuito “Delle Terme”, caratterizzato dall'impegnativa salita di 1000 metri del Ponte dei Servi.
Proprio lì si è infiammata la corsa, che fino a quel momento non aveva vissuto particolari sussulti. Al primo passaggio in zona arrivo, il gruppo era allungato ma ancora compatto: quando la strada ha iniziato a salire, ha forzato l'andatura la marchigiana Eleonora Ciabocco, con le tutte le attese protagoniste che, a quel punto, sono uscite allo scoperto e si sono messe alla sua ruota. Al comando sono rimaste in sei, ovvero Francesca Pellegrini (Valcar), Giulia Raimondi (Vo2 Team Pink), Giorgia Serena (Asd Valvasone), Federica Savio (Giorgione Aliseo), la già citata Ciabocco (Team Di Federico Pink) e Martina Sanfilippo (Nonese Cycling Team), seguite a breve distanza dalla trentina figlia d'arte Andrea Casagranda (il papà è l'ex professionista Stefano Casagranda).
A decidere la gara è stato uno sprint a ranghi ristretti, andato in scena sul rettilineo di via Cesare Battisti a Ponte Arche (Comano Terme). Una volata incerta fino all'ultimo, lanciata da Giorgia Serena e vinta da Francesca Pellegrini, che con la sua progressione non ha lasciato scampo alle avversarie e ha superato la friulana proprio nei metri conclusivi: un'operazione riuscita anche all'emiliana Raimondi, seconda e medaglia d'argento davanti alla Serena (bronzo). Appena dietro, staccate di quattro secondi, la veneta Federica Savio, la combattiva marchigiana Eleonora Ciabocco e la piemontese Martina Sanfilippo, classificatesi nell'ordine dal quarto al sesto posto. Settima e prima delle trentine la portacolori del Veloce Club Borgo Andrea Casagranda, staccata di 8” dalla vincitrice.

L'arrivo trionfale di Francesca Pellegrini davanti a Raimondi e Serena (foto Marco Trabalza)
L'arrivo trionfale di Francesca Pellegrini davanti a Raimondi e Serena (foto Marco Trabalza)

«Sono felicissima, fatico ancora a credere a quello che è successo – ha commentato la campionessa italiana Esordienti 2004 – Sapevamo che la salita posizionata negli ultimi chilometri del percorso avrebbe fatto la differenza, ma è stato quando abbiamo affrontato la discesa, e siamo rimaste in sei, che ho visto aprirsi la possibilità di vincere. Un’occasione così non si poteva lasciar scappare».
La seconda classificata, Giulia Raimondi, ha offerto qualche dettaglio in più sulla corsa: «Nella prima parte di gara, quando abbiamo attraversato la Val Lomasone, il ritmo è stato davvero lento, solo quando abbiamo affrontato la salita si è cominciato a capire chi poteva ambire al successo. Mi tengo questo secondo posto, che a un campionato italiano è sempre un bel risultato».
«Salire su un podio tricolore è una grande emozione, anche se avrei preferito la medaglia d’oro – ha dichiarato a propria volta la friulana Giorgia Serena -. Questa medaglia rappresenta un riconoscimento per il grande lavoro svolto da tutta la squadra, che si è espressa molto bene. Ci riproveremo di sicuro il prossimo anno».

Ordine d'arrivo

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